NELLA FOTO IL PREFETTO DI PALERMO GIUSEPPE FORLANI LA VEDOVA CONCETTA MAURO MARTINEZ MONTINARO IL DIRIGENTE FRANCESCO MONTINI IL QUESTORE LEOPOLDO LARICCHIA E IL PRESIDENTE DELLA FEDERAZIONE NAZIONALE DI TAEKWONDO ANGELO CITOIL VICE SINDACO GIAMBRONE DIRIGENTI POLIZIA DI STATO I RAGAZZI DELLE FIAMME ORO

Durante le Olimpiadi, è facile notare dalle telecronache che molti degli atleti fanno parte delle forze armate o dei corpi di polizia.
Si tratta di una caratteristica dello sport italiano: oltre ai professionisti, in alcuni degli sport più diffusi, gran parte degli atleti che gareggiano si allena e riceve uno stipendio anche dallo Stato.

Le Fiamme Oro, per citare una delle organizzazioni sportive, sono nate nel 1954 con la convenzione tra il Ministero dell’Interno e il Coni. Inizialmente si chiamava Polisportiva del Corpo delle guardie di Pubblica Sicurezza, in seguito, dopo la riforma dell’Amministrazione avvenuta nel 1981, sono diventate il Gruppo sportivo della Polizia di Stato.

Lo scopo istituzionale è quello di mantenere e promuovere, anche tra i giovani, l’attività sportiva a livello agonistico e accrescere il patrimonio sportivo nazionale. In quest’ottica le Fiamme Oro si dedicano alla preparazione di atleti di alto profilo in 43 discipline sportive che sono praticate in 9 centri nazionali e 28 centri giovanili. Tra i numerosi risultati di prestigio dei suoi atleti risaltano 146 medaglie olimpiche. Dall’anno della loro fondazione a oggi gli atleti delle Fiamme Oro hanno collezionato una lunga serie di vittorie sui campi di gara in Italia e nel mondo.

Ricordiamo in particolare le 146 medaglie olimpiche conquistate dai portacolori cremisi: 100 alle Olimpiadi estive (40 oro – 19 argento – 41 bronzo); 35 alle Paralimpiadi (8 oro – 15 argento – 12 bronzo); 11 alle Olimpiadi invernali (5 oro – 2 argento – 4 bronzo). Le Fiamme Oro consentono ai propri atleti di trovare quella tranquillità necessaria per dedicarsi esclusivamente ad allenamenti e gare, soprattutto negli sport “minori”, nei quali non sono professionisti. Molto importante è l’attività svolta con i settori giovanili, dove tecnici qualificati curano la crescita sportiva dei ragazzi, attenti a individuare e formare i campioni di domani. In quest’ottica le Fiamme Oro si dedicano alla preparazione di atleti di alto profilo nei centri nazionali dislocati sul territorio italiano: tre a Roma e uno a Milano, Moena, Padova, Nettuno, Napoli, Sabaudia.

Le Fiamme Oro vantano la presenza nelle loro fila di campioni straordinari dei quali si ricordano ancora le gesta sportive. Attraverso i nomi degli atleti cremisi possiamo leggere alcune delle pagine più gloriose dello sport italiano. Da Livio Berruti, indimenticabile trionfatore sui 200 metri piani alle Olimpiadi di Roma del 1960; fino ad arrivare al recente trionfo di Lamont Marcell Jacobs, vincitore di due medaglie d’oro sui 100 metri piani e 4×100 ai Giochi olimpici estivi di Tokyo del 2020. Olimpiadi nelle quali 72 atleti delle Fiamme oro si sono guadagnati il privilegio di rappresentare l’Italia e la Polizia di Stato davanti al mondo intero. 

Il vice Direttore Ugo Vandelli – Foto Imagoeconomica

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