Il padre di Giulia, alla quale rivolgiamo ancora il nostro saluto, un grande abbraccio virtuale e una preghiera, nel più che dignitoso contenimento del suo profondo dolore, si è lasciato andare ed intervistato, ha esternato alcune considerazioni che forse è bene riproporre e rileggere.

La prima: “Non si può mettere da parte la rabbia quando la rabbia non c’è. C’è dolore. E si riesce a trasformarlo in qualcosa di positivo solo attraversandolo, non evitandolo. È quello che ho imparato ahimè sulla mia pelle con Monica, quando è mancato mio padre, e adesso con Giulia. Spero solo si renda conto di quello che ha fatto, e magari un giorno possa dare lui dei messaggi ad altre persone che potrebbero avere le stesse difficoltà”.

A seguire: “Ai genitori di Filippo do un grande abbraccio, perché come dicevo martedì, forse io tornerò a danzare sotto la pioggia, quindi, farò un sorriso, per loro sarà molto più difficile. Dunque, hanno tutta la mia comprensione, il mio sostegno”.

“Ai funerali vedendo tutta quella gente ho sentito un brivido dentro perché Giulia è arrivata in ogni casa d’Italia con un messaggio positivo, ho sentito l’amore, mi sono emozionato. Io sono uno che cerca di guardare al futuro facendo tesoro del passato. Il passato non si cambia, quello che possiamo cambiare è il futuro, e c’è tanta strada da fare”.

Ha poi rivolto anche parole di conforto al padre di Chiara Guazzetti, anche lei assassinata, affermando: “È un papà che ha vissuto la mia stessa storia a parti inverse, lui prima ha perso la figlia poi la moglie. Lui adesso è solo perché non aveva altri figli e ho sentito il suo abbraccio arrivarmi dentro e lo sentirò nei prossimi giorni per dargli il mio sostegno. La nostra battaglia contro la violenza di genere andrà avanti, faremo sicuramente qualcosa, non so dire cosa, adesso sto ancora vivendo il mio dolore, non riesco ancora dormire.”

In chiusura ha affermato: “Il perdono è una cosa veramente difficile. Neanche Gesù ha perdonato i suoi carnefici, ha chiesto a Dio di farlo. Non lo so. Un conto è non provare rabbia, un conto è non provare ira. Il perdono è un passo superiore. Sarà difficile.”

A cura di Pier Luigi Cignoli – Foto Imagoeconomica

 

Editorialista Pier Luigi Cignoli

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