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LE ABAZZIE BENEDETTINE IN ITALIA

Edificate in zone isolate per rispettare la regola dell’ora et labora, oltre ad essere importanti centri religiosi, le abbazie benedettine, piccole città medievali, furono soprattutto fiorenti luoghi di cultura. (In foto l’Abbazia di Monte Oliveto, Asciano).

Nella campagna padovana, si staglia imponente ai piedi dei Colli Euganei, in prossimità di Abano Terme, centro principale delle terme euganee. Elevata a basilica minore nel 1954, oggi ospita una Biblioteca Monumentale Nazionale che contiene oltre 100.000 volumi.

È il secondo monastero più antico d’Italia e venne fondata nel 529 dallo stesso San Benedetto, che passò qui gli ultimi anni della sua vita e vi trovò la morte nel 547. Sorge sull’altura di Montecassino e custodisce la tomba del santo e di sua sorella Scolastica.

La sua storia è ricostruibile grazie al Chronicon Vulturnense, un codice miniato scritto in beneventano. Costruita lungo le rive del fiume Volturno, ad Isernia, presenta le tracce archeologiche dell’abbazia longobarda del V secolo sulla riva sinistra.

Situata nel comune di Fara in Sabina, in provincia di Rieti, è un luogo che alla vista comunica pace e serenità, come la natura che la circonda. Fu un’abbazia imperiale, nella quale soggiornò anche Carlo Magno. Caratteristico anche il borgo medievale di Farfa, sviluppato intorno al monastero.

Situata nella misteriosa Narni, sulle pendici di Santa Croce, è circondata dai boschi che gli conferiscono un’aria pacifica. Sulle mura è possibile leggere la data 1334, in cui venne ampliata con la costruzione del campanile, del portale e del monastero.

Sorge nel borgo senese di Montalcino, e secondo una leggenda fu fondata da Carlo Magno. Nell’814 divenne abbazia imperiale per volere di Ludovico il Pio. Dell’antica abbazia oggi rimangono resti del chiostro, della sala capitolare e la cappella carolingia.

Da oltre 900 anni domina Burgusio, nel territorio storico della Val Venosta. Si trova a 1335 mt e detiene il primato di edificio benedettino più alto d’Europa. Ha l’aspetto di una fortezza e periodicamente ospita workshop e corsi di meditazione per gli ospiti.

A Codigoro, nella provincia di Ferrara, ebbe un ruolo importante per la conservazione e divulgazione culturale, grazie ai monaci amanuensi che la abitavano. Vi risiedette Guido d’Arezzo e fu qui che concepì la notazione musicale e le sigle delle note.

Il più antico monastero benedettino d’Italia. Venne intitolato a Santa Scolastica, sorella di San Benedetto e fu ricavato da resti della villa di Nerone nel borgo di Subiaco. Nel 1465, venne stampato qui il primo libro italiano con data e luogo, il Lattanzio di Subiaco.

A cura di SiViaggia – SiViaggia

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