Se oggi è possibile salvare un gran numero di vite grazie alle trasfusioni di sangue, lo si deve a Karl Landsteiner, biologo e fisiologo, nato il 14 giugno del 1868, in Austria, a Baden.

Grazie a quest’uomo e alle sue scoperte vennero ridotti i rischi di incompatibilità tra donatore e ricevente. A inizio Novecento, Landsteiner si dedicò allo studio dell’agglutinazione, quel fenomeno che si verifica quando viene a contatto il sangue di due esseri umani.

Lo studioso classificò i gruppi sanguigni umani in A, B e 0 nel 1900, poi nel 1902 introdusse il gruppo AB. Nel 1930 fu premiato con il Nobel per la medicina e la fisiologia e nel 1940, con l’immunologo Alexander Wiener, scoprì il fattore sanguigno Rh. La determinazione del gruppo sanguigno cominciò ad entrare in uso nel 1907, e la trasfusione fu praticata su vasta scala nel corso della prima guerra mondiale, salvando molte persone.

Inoltre, grazie al biologo, venne identificato anche il virus della poliomelite dando il via alla corsa verso lo sviluppo di un vaccino che venne realizzato nel 1950.

Redazione IL POPOLANO

La Cesenate

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