“Questo 1 maggio rimette al centro il lavoro di speranza e di coraggio. Il messaggio che vogliamo lanciare è che ricostruire il Paese è necessario, si può fare, lo si può fare valorizzando il lavoro delle persone, creando nuovi posti di lavoro e ripartendo da quelli che hanno pagato il prezzo più pesante e hanno perso il lavoro, i precari.

Dobbiamo dare un futuro di stabilità nel lavoro e di qualità sociale”. Lo ha detto il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, parlando a margine della manifestazione per la Festa dei lavoratori organizzata all’Ast di Terni da Cgil, Cisl e Uil.

A cura di Renato Lolli – Foto Imagoeconomica

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