Il lungo ponte di Ognissanti ha portato tantissimi italiani a trascorrere qualche ora al cinema, dove sta sbancando i botteghini l’ultimo lavoro di Roberto Andò dal titolo “La stranezza”, interpretato da Toni Servillo e dal duo Ficarra e Picone.

Il film, ambientato nel 1920, racconta la storia di Luigi Pirandello (magistralmente interpretato da Servillo) che, recatosi in Sicilia per gli 80 anni di Giovanni Verga, scopre che l’amata balia Maria Stella è appena morta e deve essere seppellita. Questo imprevisto lo porterà a incontrare due singolari figure di teatranti, Onofrio Principato (Salvatore Ficarra) e Sebastiano Vella (Valentino Picone), di professione becchini, che stanno provando con gli attori della loro filodrammatica un nuovo spettacolo, la tragicommedia  “La trincea del rimorso, ovvero Cicciareddu e Pietruzzu”.

Ed è osservando di nascosto le prove della compagnia amatoriale di Nofrio e Bastiano che Pirandello trae ispirazione per quella che è stata la sua opera maggiormente riconosciuta, “Sei personaggi in cerca d’autore”
Nel teatrino  è  radunato l’intero paese e quando un evento imprevisto costringe Nofrio e Bastiano a interrompere la rappresentazione, l’atmosfera passa dal comico al tragico. Repentinamente, lo spettacolo si trasforma in una resa dei conti totale in cui a confrontarsi sono platea ed attori mentre Pirandello spia, divertito e turbato, ogni minima parola, ogni minimo gesto di quella comunità.

Roma, 1921. Al Teatro Valle si tiene la prima dei “Sei personaggi in cerca d’autore“. In platea, ci sono anche Nofrio e Bastiano. La recita inizia e i due assistono sorpresi e rapiti al susseguirsi di situazioni paradossali, inconsapevoli che ciò che li aspetta è un finale ancora più imprevedibile.

Il cast de “La Stranezza” include anche Donatella Finocchiaro, Galatea Ranzi, Giulia Andò, Rosario Lisma, Aurora Quattrocchi, Fausto Russo Alesi, Filippo Luna, Tuccio Musumeci,  Luigi Lo Cascio e la partecipazione di Renato Carpentieri nei panni di Giovanni Verga.

Franco Buttaro

articolo e foto a cura di Franco Buttaro

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