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LA STORIA DELLA DISCOMUSIC PARTE TERZA

La popolarità della Disco portò molti artisti non appartenenti alla cultura Disco a registrare brani al culmine della loro
popolarità. Molto delle canzoni fra queste non erano puramente “disco”, ma c’erano canzoni principalmente, con a volte inevitabili influenze musicali o sfumature del sound disco. Tipici esempi sono: Don’t Go Breaking My Heart cantata in duetto da Elton John e Kiki Dee del 1976, Heart of Glass cantata dal gruppo dei Blondie, Copacabana cantata da Barry Manilow, Guilty cantata da Mike Oldfied, Take Me Home e Hell On Wheels cantata da Cher, Da Ya Think I’m Sexy? Cantata da Rod Steward, Pop Muzik eseguita dal gruppo degli M, John I’m Only Dancing (Again) cantata da David Bowie, Upside Down cantata da Diana Ross e Give Me The Night cantata dal chitarrista George Benson.

Anche i gruppi rockers di hardware mescolavano elementi della disco con il loro tipico stile Rock. Uno dei gruppi di Rock Progressivo fu il gruppo del Pink Floyd che utilizzò, nell’album The Wall, elementi disco nella loro canzone dal titolo, Another Brick in the Wall, parte II – che divenne l’unico singolo n.1 di successo sia negli Stati Uniti che nel Regno Unito.
Anche gli Eagles diedero cenni alla disco con il brano, One of These Nigths del 1975, e Disco Strangler del 1979, invece il gruppo dei Rolling Stone composero il brano Miss You del 1978, ex Beatles Paul McCartney con il suo gruppo dei Winds, Paul McCartney & Winds composero il brano Goodnight Tonight, mentre il Chicago fecero Street Player, i The Beach Boys presentarono la canzone, Here Comes The Night, poi vi furono tanti altri gruppi che pur essendo gruppi di Musica Rock, si cimentano a suonare e a cantare brani più morbidi, ricordando la Musica Disco, questi erano: “The Kinks, gli Electrin Light Orchestra, i Queen e i J. Geils Band. Persino il gruppo musicale Heavy Metal dei Kiss si cimentano nello stile Disco con il brano, I Was Made For Lovin’ you. Qui siamo arrivati proprio alla fine degli anni Settanta e sta per nascere dal 1980 un stile musicale che non si chiamerà più Discomusic.

La moda Disco fu ripresa anche da artisti che nella loro attività artistica avevano portato avanti lo stile Country e cioè Folk, tra cui l’artista Connie Smith, con il brano I Just Want To Be Your Everything, cantato da Andy Gibb nel 1977, mentre Bill Anderson il brano Double S nel 1978, invece la cantante che venne chiamata per il suo stile di canto Barbra Straisand, con Donna Summer fecero un duetto, cantando No More Tears (Enough Is Enough), questo bel brano molto sofisticato sia nei testi sia nell’interpretazione che negli arrangiamenti musicali arricchì il brano che arrivò n.1 negli Stati Uniti, e poi un altro artista, Ronnie Milsap, che incise Get It Up e reinterpretò il brano Hi Heel Sneakers di Tommy Tucker, tutte canzoni uscite nell’anno 1979.

Nella storia della recente musica che a fatto ballare i giovani negli anni Settanta, le canzoni in quel periodo chiamate non-disco e gli standard sarebbero spesso chiamati in termine tecnico, “Disco-Izzati”. Il ricco accompagnamento orchestrale che venne identificato con l’era disco evoca i ricordi delle Big Band che portarono diversi artisti a registrare e Disco-Izzare alcuni accordi di Big Band, tra cui ricordiamo Perry Como, che registrò la sua hot del 1929 e del 1939, Temptation, nel 1975, nonché Ethel Merman, che pubblicò un album di canzoni disco intitolato: “The Ethel Merman Disco Album nell’anno 1979.

Un conduttore di nome Myron Floren di un programma in seconda serata, The Lawrence Welk Show, pubblicò una registrazione del Clarinetto Polka, dal titolo Disco Accordation. Un altro notevole artista Percy Faith, in una delle sue ultime pubblicazioni pubblicò nel 1975, un album intitolato Disco Party, ed incise nel 1976 anche una versione disco del suo famoso tema, The From A Summer Place.

Anche la Musica Classica fu adattata per la Disco nel 1976 l’autore riscrisse l’arrangiamento adattandolo ad un brano ballabile, in particolare il brano A Fifth Of Beethoven, di Walter Murphy, basato sul primo tempo della quinta sinfonia del compositore Beethoven e il brano dal titolo Flight 76, basato su Il Volo del Calabrone, di Rimsky Korsakov e la serie di album e singoli, Hooked on Classic, dell’artista Louis Clark.

Alla fine degli anni Settanta molti arrangiatori e conduttori di orchestre, composero importanti successi disco basati sui temi di programmi televisivi e dei temi di celebri colonne sonore dell’epoca, sono il tema di Guerra Stellari, di Theme Star Wars della band del compositore e arrangiatore Meco, di incontri ravvicinati del terzo tipo, dell’arrangiatore e conduttore Gene Page e del gruppo dei The Manhattan Transfert che nel 1979, eseguirono il brano dal titolo, Twilight Zone / Twilight Tone.
Persino il tema di Lucy Ed Io, non fu risparmiato dall’essere Disco-Izzato.

Anche molte sigle di programmi televisivi originali dell’epoca mostrarono una forte influenza Disco, come il Theme From Shaft di Isaac Hayes, tratta dalla colonna sonora della serie televisiva Shaft del 1973, la storia del celebre poliziotto americano, che nella serie del grande schermo cinematografico, fu interpretato dall’attore Sidney Poiter, o anche il tema Keep Your Eye on the Sparrow, dalla serie di telefilm Beretta, eseguito dal cantante Sammy Davis Jr e successivamente un singolo di successo Theme from S.W.A.T., per il gruppo dei Rhythm Heritage e il tema delle serie di telefilm per la televisione, Magnum, P.I con l’attore Tom Selleck, del compositore Mike Post.

La reazione violenta e il declino della Discomusic, arrivò alla fine degli anni Settanta come un fulmine a ciel sereno, questo forte sentimento anti-disco si sviluppò tra i fan del genere rock e persino tra i musicisti, in particolare negli Stati Uniti. Gli slogan ‘Disco Sucks”, la Disco fa schifo e “Death To Disco, Morte alla Disco divennero comuni. Artisti di Musica Rock come Rod Steward e David Bowie che aggiunsero elementi disco alla loro musica, furono accusati di essersi venduti.

La subcultura punk negli Stati Uniti e nel Regno Unito fu spesso ostile alla disco. Jello Biafra dei Dead Kennedys nella song “Saturday Night Holocaust” paragona la disco alla cultura cabaret dell’era Weimar per la sua apatia verso le politiche del governo e la sua evasione. Mark Mothersbaugh dei Devo disse che la disco era “come un bella donna con un grande corpo e niente cervello”, è un prodotto dell’apatia politica di quel periodo. Il critico rock del New Jersey scrisse “Put a Bullet Through the Jukebox’, una diatriba al vetriolo contro la disco che fu considerata una chiamata alle armi del Punk”.

Il sentimento anti-disco fu espresso in alcuni spettacoli televisivi e nei film. Un tema ricorrente nello Show WKRP nello Stato di Cincinnati fu un atteggiamento ostile verso questo genere musicale. In una scena del film comico Airplane!
Un grattacielo della città include una torre radio con un un nominativo della stazione illuminato con i neon. Una voce fuori campo di un Disc Jockey dice “WZAZ a Chicago, dove la disco vive sempre!” Poi un aereo capriccioso rade la torre radio con la sua ala, la voce fuori campo viene zittita e il nominativo illuminato si spegne.

Il 12 luglio 1979 divenne noto come “il giorno in cui la disco mori” a causa della Disco Demolition Night, una manifestazione anti-disco in un doubleheader al Comiskey Park a Chicago. I DJ rock Steve Dahle Gerry Meier, insieme a Michael Veeck, figlio del proprietario dei Chicago White Sox Bill Veek, organizzarono l’evento promozionale per i fan del rock scontenti tra i game di un incontro fra i White Sox e le Detroit Tigers. L’evento che comportò l’esplosione di registrazione stereo contenente della Musica Disco, si concluse in una rivolta, durante la quale la folla volante e impazzita strappò sedili e pezzi di tappeto erboso, e causò altri danni. Il Chicago Police Department emise numerosi arresti, e gli ingenti danni al campo costrinsero i White Sox a rinunciare al secondo game ai Detroit Tigers, che avevano vinto il primo game.
Sei mesi prima del caotico evento, la popolare stazione Radio Progressive Rock, la WDAI, WLS-FM passo improvvisamente al formato completamente Disco, disaffrancando migliaia di Fan del Rock a Chicago e lasciando Dahl disoccupato.

Il 21 luglio del 1979 i primi sei dischi nella classifica musicale statunitense erano canzoni disco.
Il 22 settembre poi non c’erano canzoni disco nella classifica top 10 statunitense.
Qualcuno nei media, in toni celebrativi, dichiarò, la Disco morta e il Rock rianimato.

In Italia, persino l’élite intellettuale si scagliò contro il genere da discoteca: sul noto settimanale TV Sorrisi e Canzoni, nel 1978 uscirono articoli denigratori a firma di Camilla Cederna e Luca Goldoni, così come sulla stampa di sinistra, da Il Manifesto a Lotta Continua, si sottopose la Musica Disco ad una ideologica ed ingiusta critica.

Per quanto concerne l’impatto sull’industria musicale mondiale, fu di una reazione violenta, con altri fattori sociali e del settore radiofonico, cambio radicalmente il volto delle radio in quegli anni, successivi manifestazione degenerata poi in disordini contro il genere musicale, la Discomusic, quella che fu chiamata Disco Demolition Night. A partire poi dagli anni Ottanta, la Musica Country iniziò un’attenta ascesa nelle principali classifiche di musiche statunitensi.

Emblematico dell’ascesa di questo genere musicale e alla popolarità Mainstream fu anche il film di successo commerciale Urban Cowboy del 1980. Un po’ ironicamente, il protagonista del film fu l’attore italoamericano John Travolta, che solo tre anni prima aveva recitato in Saturday Night Fever, un filone che caratterizzò proprio la cultura della Discomusic. Durante questo periodo di declino della popolarità di questo genere musicale, diverse case discografiche chiusero i battenti, vennero riorganizzate, o addirittura vennero vendute. Nel 1979 addirittura la celebre MCA Records acquistò la Label ABC Records, assorbendo alcuni dei suoi artisti e poi fu costretta a chiudere e a cessare la produzione di questa etichetta.

Il fondatore dalla RSO Records, Robert Sigwood abbandonò la sua label nel 1981, che fondò negli anni Settanta, al tempo del film Saturday Night Fever. E la label con sede a Miami in Florida, la TK Records chiuse nello stesso anno.

La Salsoul Records, distribuita dalla Casa Discografica RCA, della Radio Corporetions of America, continuò a esistere, oggi è usata principalmente dalla casa madre per ristampare celebri artisti, e infine la Casablanca Records, negli anni Ottanta pubblicò e produsse meno dischi e fu chiusa nel 1986 dalla Casa Madre, la Polygram Records. Molti gruppi che furono popolari durante gli anni Settanta, il periodo della Discomusic lottarono per mantenere il loro successo continuando a fare musica – anche gruppi che cercarono di adattarsi alla nuova evoluzione musicale, come i fratelli Gees, il gruppo dei Bee Gees, ebbero solo due Hit Top 40 negli Stati Uniti, One nel 1989 e Alone nel 1997 – anche se le canzoni che scrissero successivamente che hanno eseguito altri artisti ebbero notevole successo. In questo periodo si salvarono altri gruppi, in questo caso si distinguono il gruppo dei Kool & The Gang, i The Jacksons Five, Michael Jackson, Barry White, in particolare: nonostante abbiano questi artisti contribuito inizialmente a definire il suono della Discomusic, continuarono a creare canzoni, sebbene più raffinate e ballabili per un’altra generazione di appassionati di musica, quelli degli anni Ottanta ed oltre.

Anche Barry White, si rinnovò, in questi anni Ottanta, proponendo una musica più moderna al passo con i tempi, inserendo suoni elettronici come le tastiere elettroniche, purtroppo il suo ultimo lavoro fu, Staiyng Power del 1999, il Maestro Barry White, mori nel luglio 2004.

I fattori poi che contribuirono al declino della Discomusic negli Stati Uniti, furono di vario tipo che poi sono stati citati in questo articolo, includono i cambiamenti economici e politici alla fine degli anni Settanta, nonché l’esaurimento degli stili di vita edonistici guidati dai partecipanti. Negli anni successivi alla Disco Demolition Night, alcuni critici sociali descrissero la reazione violenta come implicitamente maschilista e bigotta, e un attacco alle culture non bianche e non eterosessuali.

Infatti questo comportamento che questo movimento assunse alla fine degli anni Settanta fu anche a mio parere per una non cultura denigrando uno stile e un genere musicale come la Discomusic, come un genere degenerato e perverso, ma in realtà il Punk Rock che nacque, fu veramente degenerato perverso e pieno di aggressioni verbali nei testi delle canzoni per non parlare dei vizi che i gruppi appassionati di questo genere musicale avevano nei confronti della società, drogati e violenti. Ma il punk Rock non ebbe con il tempo seguito, infatti oggi non è per così dire di moda, rispetto ad altri generi musicali da ballo.

Se vogliamo dire con una parola metaforica, la disco vive ancora, si veda certi artisti classici rimasti come, Diana Ross, Il cantante scomparso qualche anno fa Luther Vedross ed altri, be’ loro fanno ancora Disco, la musica da ballo, e imprimono ancora nei loro lavori musicali lo stile Disco e Fanky nelle incisioni fonografiche.

Nel gennaio 1979, il critico di Musica Rock Robert Christgau sostenne che l’omofobia, è con ogni probabilità il razzismo furono ragioni alla base della reazione violenta, una conclusione condivisa da John Rockwell. Craig Werner scrisse: “Il movimento anti-disco rappresentò una diabolica alleanza funkettari e femministe, progressisti e puritani, rockers e reazionari. Tuttavia, gli attacchi alla disco diedero voce rispettabile ai tipi più brutti di razzismo inconfessato, di sessismo e di omofobia. Lega McNeil, fondatore del Fanzine Punk fu citato in un’intervista a dire: Gli hippies hanno sempre voluto essere neri, stavamo dicendo ‘fancullo il Blues, fancullo l’esperienza nera’. “Disse anche che la Discomusic fu un risultato di unione ampia tra gli omosessuali e i neri.

Dahl, che aveva capeggiato la Disco Demolerion Night, negò qualsiasi sfumatura razzista omofobica nella promozione, dicendo: “È davvero facile guardare storicamente se quel punto di vista, è collegare tutte quelle cose ad essa. Ma non stavamo pensando così. È stato osservato che i critici Punk Rock britannici della disco appoggiarono parecchio il genere musicale Reggae, pro-neri / anti razzista. Robert Christgau e Jim Testa dissero che c’erano legittimi motivi artistici per essere critici della disco.
Nel 1979 l’industria musicale negli Stati Uniti stava subendo la peggiore crisi da decenni, e la disco, nonostante la sua popolarità di massa, fu incolpata. Il suono dei produttori stava avendo difficoltà ad amalgamarsi bene al sistema di marketing dell’industria orientata verso l’artista. Harold Childs, vice presidente senior della label A&M Records, disse al Los Angeles Times che “la radio e veramente disperata per il prodotto rock” e che “essi sono tutti alla ricerca di un po’ di rock-n-roll bianco”.

Gloria Gaynor affermò che l’industria musicale sosteneva la distribuzione della Musica Disco perché i produttori di musica Rock stavano perdendo soldi e i musicisti rock stavano perdendo la ribalta.
Mentre la popolarità della disco diminuì fortemente negli Stati Uniti, abbandonata dalle principali label discografiche e dai produttori il genere musicale, la disco europea continuò ad evolversi all’interno del vasto panorama della musica Mainstream.
I gruppi europei Love And Kisses, Munich Machine, e gli americani Donna Summer e Village People, furono tra i gruppi e i cantanti che definirono il suono Euro Disco della fine degli anni Settanta.

I produttori come Giorgio Moroder, che AllMusic descrisse come “uno dei principali architetti del suono disco”, con il successo della cantante Donna Summer con il brani I Feel Love dell’anno 1977, e Jean-Marc Cerrone furono coinvolti nell’Euro Disco. Anche il gruppo musicale tedesco dei Kraftwerk ebbe un’influenza sull’Euro Disco.

Il gruppo musicale di maggior successo in assoluto furono gli svedesi Abba, questo quartetto furono gli unici musicisti svedesi che salvarono le scene dell’Euro Musica, con brani di successo, come Waterloo del 1974, S.O.S del 1975, Mamma Mia sempre del 1975, Fernando del 1976, Take a Change on Me del 1978, Gimme! Gimme! Gimme! (A Man After Midnight), del 1979, e la loro principale hit Dancing Queen del 1976 – questo brano classificato all’ottavo posto come gruppo musicale di successo di tutti i tempi. Altri gruppi musicali europei di spicco furono le Luv’ dai Paesi Bassi e i Boney M., un gruppo di quattro cantanti originari dei Caraibi, gruppo ideato e fondato dal produttore discografico tedesco Frank Farian.
Questo gruppo entrarono in classifica in tutto il mondo con i successi, Daddy Cool, Ma Baker, Rivers of Babylon e Rasputin; tedesche furono pure il gruppo delle Silver Convention, la cui canzone più famosa è stata Fly, Robin, Fly del 1975.

Poi in Italia la showgirl Raffella Carrà fece successo con tre brani hit Euro Disco: dal titolo, A Far l’Amore Comincia Tu del 1976, Fiesta del 1977 e Tanti Auguri del 1978, riscontrando molta audience soprattutto nel pubblico Gay.
In Spagna si distinsero il gruppo della Baccara, famosi in Italia, con il brano, Yes Sir, I Can Boogie, Sorry e I’m Lady, entrambe del 1977.

Nel paese transalpino la Francia, Claude Francoise, che fu il re della disco francese, produsse il brano La Plus Belle Chose du Mond, una versione francese del successo dei Bee Gees, Massachusetts, che divenne un grande hit in Canada ed in Europa, ed Alexandrie Alexandra, pubblicata postuma il giorno in cui Claude Francois fu sepolto e divenne una hit mondiale.
La cantante Dalida, soprannominata la “Regina del genere Disco”, in Francia.
Ha cantato molte canzoni che avranno successi a livello mondiale come, Laissez-moi Danser, Mourir Sur Scene, J’attendrai, Besame Mucho, Salma da Salama e Kalimba de Luna.

Il cantante batterista Cerrone, con le sue prime canzoni di successo, come Love in C Minor, Give me Love e Supernature, divennero grandi successi negli Stati Uniti e in Europa.
Un’altra artista Euro Disco fu Amanda Lear, “[…] la misteriosa ragazza dai lunghi e vaporosi capelli biondi […]” Amanda Lear pseudonimo di Amanda Tapp nasce nel 1939 a Saigon o a Hong Kong, intraprese la carriera di modella all’inizio degli anni Sessanta, distinguendosi per una certa androginia, che colpì il pittore surrealista spagnolo Salvator Dalí, per la quale posò spesso in ritratti.

Firmò un contratto con la label tedesca Ariola Records, di Monaco di Baviera. Dotata di una voce profonda da basso e sensuale raggiunse un notevole successo come cantante interpretando Musica Disco, in tutta Europa, in Sud America e in Giappone grazie ai singoli, Tomorrow e Queen of Chinatown, inoltre nel 1978 raggiunse altri successi con l’Euro Disco, nella canzone Enigma (Give a Bit of Mmh to Me).

Si arriva alla fine degli anni Settanta e all’inizio degli anni Ottanta, gli interpreti della Discomusic il genere che negli anni Settanta spopolo nei locali da ballo le discoteche, Barry White, i Bee Gees, i Boney M, gli Chic, Donna Summer, Giorgio Moroder, Gloria Gaynor, i KC Sunshine Band, i Trammps, gli Abba riescono a riprendere la loro vita artistica e anche incidendo musica.

Ma gli anni Ottanta si affacciano inesorabili nel mondo della musica, un nuovo gruppo tedesco i Kraftewerk, in questo periodo diversi critici hanno sostenuto che anche il gruppo tedesco dei Kraftwerk, hanno avuto un ruolo importante, facendo proprio loro da pionieri della disco, nonché del suono elettronico che diventò un grande elemento della genere musicale della Disco Elettronica. Il gruppo dei Kraftewerk si formò nel 1970. Sono considerati tra i pionieri della musica elettronica, il cui stile musicale ha influenzato la musica popolare della fine del XX secolo e ha determinato la nascita di nuove generi musicali, ma i Kraftewerk all’inizio degli anni Ottanta sulla scia del successo dell’album Computer World, il gruppo avviò un nuovo progetto in studio di registrazione intitolato Technopop, da cui verrà estratto un singolo intitolato, Tour de France, dedicato all’omonima gara ciclistica.

Tuttavia il progetto Technopop si interruppe subito dopo la pubblicazione del singolo, a causa di un grave incidente in bicicletta, accorso a Ralf Hutter, che rimarrà in coma per un breve periodo.
Il termine “Elettronic Dance Music, abbreviato in EDM” è stato utilizzato negli Stati Uniti fin dal 1985, anche se il termine “Dance Music” non prese piede come termine generico, fino alla fine degli anni Novanta, quando l’industria musicale degli Stati Uniti, creò le classifiche musicali per la Dance Music. In realtà le classifiche dei dischi più venduti negli Stati Uniti vi sono state dal 1974, fino ai giorni nostri, e continuano ancora nel nuovo Millenio. Nel giugno del 1995 la Nervous Records ed il Projet Magazine ospitarono la prima cerimonia di premiazione, chiamandola “Elettronic Dance Music Awards”.

Mentre gli interpreti e i cantanti ottennero un certa attenzione dal pubblico, i produttori che lavoravano dietro le quinte svolsero un ruolo, se non più importante, almeno paritario della Musica Disco, in quanto spesso scrissero le canzoni e crearono i suoni innovativi e le tecniche di produzione che fecero parte del “Suono Disco”. Gli artisti che facevano generi musicali da cui ebbe origine la musica disco, come il Rhythm & Blues, il Soul e il Funk, annoverano anche loro canzoni con questo stile (dato il fenomeno culturale che da esso derivò), nel loro repertorio: tra questi, per lo più gruppi vi sono i Commodores, gli Earth, Eind & Fire, i Kool & the Gang, le Labelles e i Jackson 5.

Per concludere La Storia della Discomusic, vorrei citare altri artisti, che hanno partecipato con professionalità ad affermare questo genere musicale la Dicomusic, essi sono: “Sheila B. Devotion, Leroy Gomez & Santa Esmeralda, Madleen Kane, Tavares, Roberta Kelly, Shalamar, Thema Houston, Van McCoy, Dee D. Jackson, Hot Chocalate, Asha Puthli, Gibson Brothers, Gino Soccio e i Real Thing.

A cura di Alessandro Poletti – Foto Redazione

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