Quinto bilancio negativo con meno ricavi e più costi. Un record che la Juventus avrebbe fatto volentieri a meno, ma solitamente dopo aver toccato il fondo si può solo risalire. Questo è l’obiettivo del club bianconero, dopo avere approvato il bilancio 2021-2022 con oltre 250 milioni di euro di perdite. Un “rosso” così profondo non si era mai visto nel mondo del calcio e il dato finale è anche peggiore di quello molto negativo dell’anno precedente che riportava un meno di circa 210 milioni.

Il miglioramento atteso deriva dalle azioni di sviluppo dei ricavi e razionalizzazione dei costi avente efficacia nel medio periodo, come si legge nel comunicato stampa diramato dopo il Consiglio di Amministrazione, avvenuto nella sede della Continassa, in cui si evidenzia un netto miglioramento della posizione finanziaria grazie all’aumento di capitale. Il patrimonio netto del club bianconero ora è di 164,4 milioni contro i 28,4 precedenti mentre l’indebitamento è passato da 389 a 153 milioni.

Questo è il risultato negativo delle ultime cinque stagioni dei bianconeri: 2017/2018 (-19,2); 2018/2019 (-39,9); 2019-2020 (-89,7); 2020-2021 (-209,9); 2021-2022 (-254,3). Un percorso di risanamento che ha avuto un’accelerazione nell’ultimo mercato con un monte ingaggi tagliato.

La società presieduta dal presidente Agnelli ha mostrato come la pandemia ha influenzato in misura rilevante i ricavi dalle gare, i ricavi dalle vendite di prodotti e licenze e i proventi dalla gestione dei diritti dei calciatori, con un conseguente inevitabile impatto negativo sia economico sia finanziario. La speranza risiede nell’inversione di tendenza per frenare le perdite accumulate negli ultimi anni. L’ultimo bilancio positivo risale alla stagione 2016-2017 con 42,6 milioni all’attivo. La situazione è sicuramente pesante ma la proprietà ha dimostrato di avere le idee chiare e le spalle larghe; in futuro, dovrà evitare di fare investimenticome con Ronaldo non più sostenibili. La Champions è fondamentale per risalire la china, non solo in questa edizione, ma soprattutto per la prossima, così come classificarsi nelle prime quattro squadre della serie A. Questa è la sfida che mister Massimiliano Allegri dovrà affrontare per rilanciare la Vecchia Signora in campo e di conseguenza alzare le entrate tramite i bonus qualificazione, gli incassi allo Stadium e il marketing. Andrea Agnelli è presidente della Juventus dal 2010, la sua gestione ha portato diciannove trofei, tra cui nove scudetti di fila. 

Il vice Direttore Ugo Vandelli – Foto Lapresse

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