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LA RIFORMA SULLA SCUOLA

GIANNINI

Nel Consiglio dei ministri, durato un’ora e mezza, sono state illustrate soltanto le linee guida degli interventi che il Governo ha messo a punto per la scuola.

Il disegno di legge non è stato quindi esaminato ed è stato rinviato al Consiglio dei ministri di martedì prossimo quando, come ha affermato il premier Matteo Renzi, “chiuderemo il testo del ddl”. 

Renzi: “Nessun rischio che slittino le assunzioni” – Nella conferenza stampa che ha seguito il Cdm, Renzi ha spiegato: “Oggi il ministro Giannini (il ministro dell’Istruzione ndr) ha introdotto il testo, ai ministri è stato consegnato il materiale affinché lo studino e nelle prossime ore ci faranno avere le proposte per il ddl che licenzieremo martedì prossimo”.

Il premier Renzi ha poi specificato: “Voglio rassicurare che non c’è alcun rischio che slittino le procedure di assunzione al primo settembre”, perché ci sono le coperture finanziarie. Renzi infatti ha ricordato del miliardo “messo subito a disposizione in legge di Stabilità e tre miliardi a regime”.

Il premier ha poi assicurato: “Non c’è nessun passo indietro del governo; ora lanciamo la palla al Parlamento”. Premier: “Camere approvino in tempi non biblici” Il presidente del Consiglio ha quindi ribadito: “Ci sono le condizioni per le quali il Parlamento della Repubblica, in un tempo sufficiente ma non bliblico, possa legiferare senza la necessaria richiesta di utilizzare gli strumenti di urgenza. Facciamo una scommessa: martedì prossimo presenteremo il disegno di legge, faremo anche questo passaggio, lo lasceremo all’attenzione del Parlamento e questo deciderà se e come procedere in tempi sufficienti a un confronto serrato e sereno, ma senza bloccare l’immissione in ruolo delle persone che sono nelle graduatorie ad esaurimento e quelle che sono vincitrici di concorso”, ha aggiunto Renzi.  

L’alternanza scuola-lavoro e l’autonomia scolastica – La parola è passata poi al ministro dell’Istruzione che ha spiegato nel dettaglio le linee guida del governo. Giannini ha chiarito che l’obiettivo è quello di dare “attuazione reale a un concetto rimasto congelato per 15 anni che è quello dell’autonomia scolastica”. Il ministro poi ha parlato dell’insegnamento delle lingue, dell’educazione musicale, artistica e motoria con docenti specializzati già dalla scuola primaria. “Una altro pilastro della Buona Scuola – ha ancora spiegato Giannini – è l’alternanza scuola- lavoro con obbligatorietà di 400 ore negli istituti tecnici e 200 ore per i licei”.

Giannini: “Assunzioni sono priorità e urgenza” – E poi Giannini è passata a parlare delle questioni che riguardano l’assunzione e la carriera degli insegnanti. Per le assunzioni dei docenti “lo strumento legislativo lo sceglieremo martedì. Decideremo con chiarezza contenuti e veicolo legislativo. Per noi le assunzioni sono una priorità e urgenza, quindi sarà uno strumento che consenta di ottenere questo risultato –  ha spiegato il ministro – Per quanto riguarda i numeri non voglio ripetere cifre, per noi chiare, ha senso che compaiano sul dettato di legge”.  

Il piano di assunzioni sarà “articolato secondo i fabbisogni della scuola e finalizzato anche al potenziamento di alcuni settori disciplinari”, ha aggiunto Giannini, spiegando che “l’obiettivo fondamentale è la copertura dei posti vacanti e disponibili con insegnanti di ruolo e non supplenti” e confermando per quest’anno il concorso per docenti, che diventerà “l’unico strumento di accesso alla scuola”.  

Ministro dell’Istruzione: “Sistema di valutazione e di carriera rivoluzionario” – Il ministro ha poi parlato degli scatti di carriera degli insegnanti, confermando che il 70% sarà legato al merito: “Si passa a un sistema di valutazione e di carriera degli insegnanti innovativo e rivoluzionario per il Paese che finora ha visto la progressione di carriera legata solo all’anzianità”.

Detrazioni fiscali e School Bonus Sulle detrazioni fiscali il ministro Giannini ha chiarito:”Oltre alla possibilità di destinare il 5 per mille alla scuola, i provvedimenti sulla scuola prevedono  sul piano fiscale uno School Bonus per chi investe in progetti legati alla scuola e la detrazione per chi frequenta le scuole paritarie”. Il video su Facebook sulla Buona Scuola Su Facebook poi il premier ha pubblicato un video in cui ha parlato ulteriormente degli obiettivi della Buona scuola e ha spiegato che “ci sono ancora classi che hanno bisogno di supplenze, come ad esempio di insegnanti di matematica. Quindi una parte ancora nel 2015 dovrà essere assunta con il vecchio sistema dei supplenti a tempo determinato. Ma dal 2016 si sarà assunti solo con concorso”.

Il premier parla anche del 5×1000 da poter stanziare a favore della scuola e della nuove prerogative dei presidi, “i sindaci della scuola”.

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