COLPI DI GENIO DELLA PUBBLICITA’ AI TEMPI DEL CORONAVIRUS

Della serie: siamo tutti sulla stessa barca!
Anche la pubblicità ha i suoi problemi al tempo del Covid-19.
Che caspita, mica le aziende in difficoltà si mettono a spendere soldi per produrre spot, e così facendo creano casino in tutti i vari media: radio, televisioni.

Ovviamente anche i quotidiani, che quando c’è da soffrire, ultimamente, sono sempre in prima linea.
E oplà, cosa spunta come d’incanto… ma già, i portali online!
Il volume di traffico è decisamente aumentato dei portali on line, ma ciò che ci intriga maggiormente, è che per una marea di aziende che hanno tirato i remi in barca, altrettante hanno modificato quello che in termini tecnici si chiama “claim”, la frase altisonante che veicola il messaggio pubblicitario, e che ci induce a comprare il prodotto.
E siccome siamo in questa fase di “o cosi’ o Pomì’”, tutti i pubblicitari si sono armati di genio e fantasia per farci capire che sono al nostro fianco per combattere l’infame virus.

Qualche esempio: c’è la Levissima che una volta era “Altissima e Purissima” e ancora lo è ma “La montagna da scalare oggi è restare a casa. Insieme possiamo vincere la sfida”.
Che dire poi della Birra Ceres che prima ti invitava alla sbronza in compagnia mentre ora” Coraggio, l’Italia c’è anche a bar chiuso”.
La De Cecco ha sfruttato la riluttanza dell’italiano medio alle penne lisce (scaffali vuoti, ma penne lisce sempre presenti) e te le butta lì
”Le penne lisce non sono tutte uguali…”
Sarà vero? Boh!!!
Più divertenti quelli del mascarpone Santa Lucia che “rende molto più dolci le tue giornate a casa!”.

Appunto, e poi dopo tre settimane, sali sulla bilancia e vedi quanti chili hai aggiunto e, manco farlo apposta, quando ne usciremo sarà estate, e sarà tosta la prova costume!
E ancora Enel che ti ricorda che “siamo stati sempre al fianco dell’Italia, vieni sul nostro sito”, e il Parmigiano Reggiano che elabora un clamoroso gioco di parole (anche noi restiamo nelle nostre case, i casefici).
La compagnia aerea Neos, e già mi viene una gran voglia di un volo, ma non si può, ricorda che è “la compagnia italiana che sta aiutando i nostri connazionali a tornare a casa.”

C’è di tutto, e di più!
Hai paura che la connessione non supporti il tuo bisogno di svago virtuale? No problem: Linkem “ è la tua linea veloce per restare a casa, ma sempre connesso”
My God!
Replicano i rivali del colosso Vodafone, che ti spingono ad attivare agghiaccianti videochiamate: “perchè anche quando non stiamo vicini possiamo stare insieme!”
La Mazda la butta sull’emozionale e ti racconta che ai tempi della bomba atomica, a Hiroshima, la sede dell’Azienda rimase parzialmente in piedi in quanto protetta dal Monte Hijiyama, e furono loro ad aiutare tutta la cittadinanza e, quindi, per esperienza sanno come andrà a finire.

“L’Italia ce la farà, supereremo questa sfida”.
La Cameo fa cenare insieme insieme i fidanzati via i-pad, (vabbe), Unicredit ti minaccia: “Ovunque voi siate, noi ci siamo”.
Più docili le Poste Italiane: “Possiamo essere vicini senza uscire di casa”.
L’Università Bocconi, per non perdere i suoi allievi ti invita a studiare online: “Tutto cambia. Tutto si trasforma.
Tutto si risolve Keep calm end carry online, mentre le palestre che ultimamente sono nate come funghi, e sono una delle attività più in difiicoltà non si demoralizzano e ti chiedono di sudare come una bestia.
“Resta a casa, resta active. Collegati, i migliori Live Trainer ti faranno vivere un’esperienza unica di allenamento.
Parola di Virgin.

La Coop ti ricorda che ”anche oggi siamo qui”, il Carrefour se ne fotte degli slogan e bada al sodo “Prezzi bloccati per 60 giorni perchè in questo momento siamo ancora più vicini a te”.
E per finire in bellezza, per la gioia dei più piccoli, la categoria giochi e videogiochi, si fa sotto con i giri di parole: “Se esci non hai capito una Sega” e “se non rimani a casa è la volta buona che ti Lego”.

Che delirio!
Ma vi sarete accorti che negli spot sono scomparsi gli abbracci, le folle urlanti, lui e lei che si baciano, tutte quelle cose che fino a un mese fa erano manna dal cielo per invitarci a spendere, ma oggi no, oggi tocca stare distanti.
Gli spot si sono adeguati, noi pure, che tristezza!
Oddio mi sta venendo l’angoscia, e dopo?…
…adesso meglio non pensarci!

A cura di Sandra Vezzani editorialista – Foto Shutterstock

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