PAPA FRANCESCO JORGE MARIO BERGOGLIO

Tutta la Chiesa è stata resa da Gesù una comunità dispensatrice di misericordia, un segno e uno strumento di riconciliazione per l’umanità“. Lo ha detto Papa Francesco in un passaggio dell’omelia della messa della domenica della Divina Misericordia nella Basilica di San Pietro. Il Santo Padre però non ha celebrato la messa. Al suo posto monsignor Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio della Nuova evangelizzazione. La decisione – maturata nelle ultime ore – è dovuta con molta probabilità al fatto che il dolore per lo strappo al ginocchio destro impedisce al Santo Padre ancora di sostenere sforzi e di rimanere per troppo tempo in piedi. Due giorni fa Papa Francesco aveva annullato le udienze previste per la necessità di sottoporsi a controlli sanitari.

“Fratelli, sorelle, ciascuno di noi ha ricevuto nel Battesimo lo Spirito Santo per essere uomo e donna di riconciliazione. Quando sperimentiamo la gioia di essere liberati dal peso dei nostri peccati, dei nostri fallimenti; quando sappiamo in prima persona che cosa significa rinascere, dopo un’esperienza che sembrava senza via d’uscita, allora bisogna condividere con chi ci sta accanto il pane della misericordia. – ha sottolineato Papa Francesco nel corso dell’omelia – Sentiamoci chiamati a questo. E chiediamoci: io, qui dove vivo, in famiglia, al lavoro, nella mia comunità, promuovo la comunione, sono tessitore di riconciliazione? Mi impegno per disinnescare i conflitti, per portare perdono dove c’è odio, pace dove c’è rancore? Gesù cerca in noi dei testimoni davanti al mondo di queste sue parole: Pace a voi!”.

“Quella di Dio è una gioia che nasce dal perdono e lascia la pace, una gioia che rialza senza umiliare” dice ancora il Santo Padre. Il Pontefice ha invitato a “fare memoria del perdono e della pace ricevuti da Gesù. “Ognuno di noi l’ha ricevuta, ognuno di noi ne ha l’esperienza”, ha detto a braccio. “Facciamo un po’ di memoria, ci farà bene”.

A cura fonte Vaticano – Foto Imagoeconomica

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