Il calcio ai tempi della moviola ha l’effetto di mettere tutti d’accordo.

Siamo nel 2016, e proprio per questo sarebbe imperdonabile discutere su scelte sbagliate degli arbitri mentre il mondo vede quella giusta. Si parte quindi con la moviola in campo, più precisamente VAR (Video Assistant Referee). O meglio, la rivoluzione è già partita e si è tinta di azzurro con il debutto al San Nicola di Bari nella recente sfida amichevole tra Italia e Francia. Partita nella quale è andata ben oltre il primo passo la sperimentazione annunciata (off-line), da portare a termine nel giro di due stagioni.

La prima volta della moviola in campo, si è consumata al 33′ quando un presunto tocco di braccio in area degli ospiti ha sollevato le proteste degli azzurri. A quel punto l’arbitro olandese si è fermato, senza comandare la ripresa del gioco con la rimessa per i francesi come da sviluppo dell’azione, e ha atteso per alcuni secondi un’indicazione dagli assistenti arbitri in regia, addetti alla verifica video. La partita si è fermata giusto il tempo di dare modo a una verifica VAR, poi l’arbitro ha fatto riprendere il gioco con la rimessa laterale. Il replay – visto solo dagli assistenti – ha confermato che il giocatore francese aveva toccato la palla con la coscia e non con la mano. A questo punto è lecito pensare che un arbitro potrebbe non solo sentirsi più sicuro dalla moviola, ma demandare alla tv molto del suo lavoro.

A tal proposito all’interno del mondo dei fischietti vi sono diverse vedute sul tema. Un punto di equilibrio dovrà essere trovato anche su chi guarderà per ultimo le immagini: i due assistenti fuori dallo stadio o in tribuna, ovvero lo stesso direttore di gara, proprio in difesa della sua centralità? Intanto si prosegue con l’ex arbitro Rossetti a capo del progetto. Alla prima giornata di ottobre sperimentazione “ombra” in serie A con Torino-Fiorentina e Milan-Sassuolo; mentre a metà novembre sarà la volta di Milano per il duello amichevole tra Italia e Germania. Da gennaio sperimentazione “aperta” nelle gare Primavera e Allievi, per proseguire poi dagli ottavi di Coppa Italia. Per arrivare alla moviola realmente “live”, con filmati visibili anche al pubblico presente negli stadi, sullo stile di altri sport come il tennis e il basket, bisognerà aspettare ancora un po’ e cioè la stagione 2017/2018. L’ultima parola spetterà comunque sempre all’arbitro.

Dopo due anni di sperimentazione di questa “moviola in campo” la Fifa deciderà se approvarla o respingerla. Cioè, se portare il calcio nel futuro, affiancando ufficialmente la VAR all’Occhio di Falco, la tecnologia che ha risolto uno dei grandi problemi del calcio, il goal-non goal. La sperimentazione sarà utilizzata solo nei casi di assegnazione rigori, scambi di persona, espulsioni.

Il vice Direttore Ugo Vandelli – Foto Ansa

srivi a [email protected]

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