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LA LAUREA SI FA DONNA

25 giugno 1678, la laurea si fa donna: 25 giugno 2021, 343 anni fa si laureava la prima donna al mondo, in filosofia, all’Università di Padova.
Ottenne questo risultato grazie a un padre illuminato, ricco e nobile che l’appoggio’ contro il mondo accademico e clericale che era assolutamente contrario.
E fu cosi’ che in quel sabato 25 giugno 1678 Elena Lucrezia Cornaro Piscopia, in qualche documento indicata come Elena Lucrezia Corner, da poco compiuti i 32 anni scrisse una pagina della Storia, in quanto sostenne la sua dissertazione accademica laureandosi in filosofia, benevolmente accolta nel collegio dei medici e dei filosofi dell’Università di Padova dove e’ stata la prima donna a ottenere un dottorato.

Raccontata così, io che posseggo una Laurea in Filosofia, mi sento passare un brivido di piacere, non foss’altro perche’ di Filosofia pur si tratta, che e’ una disciplina non usuale, anche in tempi moderni e ciò mi riempie di orgoglio. Non me ne vogliate, anche perchè la storia di Elena sembra una bella favola aneddottica da inserire nei libri, ma
al contrario questa donna dovette, per ottenere la laurea, combattere duramente contro una società fortemente maschilista e un apparato universitario in mano alla Chiesa.
è veramente modificata da quel momento? Dovete sapere che la laurea di Elena non ebbe alcun effetto nell’accellerare la parità del diritto allo studio per le donne, tanto che la seconda donna laureata in Italia risale a ben 50 anni piu’ tardi della Cornaro, quando fu Laura Basso a essere proclamata fisico a Bologna.

La condizione femminile in Italia ha compiuto nel tempo molti e significativi progressi, diciamo comunque che le donne si sono viste riconoscere maggiori diritti solo a partire dal XIX e XX secolo. I pieni diritti tra uomo e donna in Italia sono stati garantiti pienamente e riconosciuti solo dal 1 gennaio 1948 con l’entrata in vigore della
Costituzione della Repubblica Italiana. Al 2021 solo cinque donne hanno ricoperto 3 delle 5 massime cariche dello Stato.
La storia dei diritti delle donne ha visto forgiarsi di numerosi progressi, anche se il cammino e’ ben lontano da essersi concluso.
E poi, quale cammino dovrebbe concludersi? Nell’analisi di diritti, oggi, e’ importante ripercorrere le leggi che hanno cambiato la vita delle donne italiane, dal diritto di voto attivo e passivo, riconosciuto solo nel 1945 e nel 1946, a quello dell’aborto e divorzio, fino alle donne e alle mamme lavoratrici, prive di qualsiasi aiuto fino al 1950.

Il cammino delle donne, soprattutto a livello legislativo e’ ancora lungo, è costellato di numerosi “paesaggi”, percorsi sempre con la massima attenzione e necessariamente bisognosi di ulteriori interventi di miglioramenti, da qui, partendo appunto dalla prima donna laureata in Italia, che abbiamo citato, e’ veramente il caso di dire: “…date a una donna le scarpe giuste, e conquisterà il mondo…

A cura di Sandra Vezzani editorialista – Foto Imagoeconomica

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