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LA JUVENTUS CROLLA IN BORSA

Giornata più nera che bianca per la Juventus in Borsa. Dopo aver fissato le condizioni per l’aumento di capitale da 400 milioni di euro (previsto il prossimo 29 novembre), e nel giorno della sfida di Champions League contro la Juventus, ha visto il suo titolo perdere l’11% in avvio. Durante la giornata ha ricucito, contenendo, ma registrando un -7%. Secondo ‘Calcio e Finanza’, la capitalizzazione è calata di 65 milioni di euro. Ma qual è il motivo?

A pesare maggiormente sul tonfo in Borsa è stato l’aver comunicato le condizioni dell’aumento di capitale (bilancio in rosso e perdite da record: ecco le cifre). Come riassunto da Calcio e Finanza, saranno emesse massime 1.197.226.782 azioni ordinarie Juventus di nuova emissione, prive di valore nominale espresso, aventi le stesse caratteristiche di quelle ordinarie già in circolazione.

Il consiglio di amministrazione del club bianconero, infatti, ha deciso di offrire agli azionisti 9 nuove azioni ogni 10 azioni possedute, al prezzo di 0,334 euro l’una. Uno sconto del 35,32% sul Terp, il prezzo teorico ex diritto calcolato sulla chiusura di ieri. Ed è proprio con un occhio al Terp, pari a 0,51 euro, che il titolo della Juve (che intanto prepara il maxi rinnovo a Dybala: sarà il più pagato della Serie A) si muove in Borsa. Dal 29 novembre, e fino al 16 dicembre, i vecchi soci potranno esercitare il diritto di opzione all’acquisto delle nuove azioni.

Le società di Serie A quotate in Borsa sono la Juventus, la Lazio e la Roma. Tutte e tre hanno perso tantissimo nel corso del 2020, con cali del fatturato che sono arrivati a registrare, nel caso dei giallorossi, addirittura un -55%. Un declino su cui, ovviamente, ha inciso il Covid. La Juventus ha perso il 34,7%, la Lazio il 25,6%.

In termini di capitalizzazione, i tre club hanno perso complessivamente circa 837 milioni, in larga parta legata alla Juventus (575 milioni, per questo la società ha dovuto optare per un aumento di capitale), con cifre minori per Roma (235 milioni) e Lazio (26 milioni). Ma il tonfo del 2020 non si è verificato solamente in Italia. Anche Manchester United, Borussia Dortmund, Ajax, Celtic, Benfica e Olympique Lione hanno perso tra il 17,5% e il 46%. Il calo di fatturato di tutte loro, guardando i bilanci al 30 giugno 2020, è stato di circa 2,5 miliardi di euro.

A cura di Roberto D’Orazi – Foto Imagoeconomica

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