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Diego Armando Maradona ed Equitalia: la guerra tra l’ex campione del Mondo e l’ufficio di riscossioni per conto dell’Erario continua. A due anni di distanza dalle dichiarazioni fatte dall’ex calciatore, in cui affermava di essere vittima di persecuzione da parte della società dei tributi, la Procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio per il Pibe de Oro, accusato di diffamazione ai danni dell’ex presidente di Equitalia Attilio Befera.

Secondo la Procura, El Pibe De Oro, con una serie di interventi pubblici e interviste, affermò nel 2012 di essere vittima di una strumentale persecuzione da parte di Equitalia “sulla base di documentazione falsa e procedure irregolari che lo avevano portato vicino a gesti irreparabili”. Chiesto il processo anche per l’avvocato Pisani, legale dell’argentino.

Maradona ha commentato così, tramite le parole del suo avvocato, l’accusa: “Non esiste alcuna violazione e tanto meno alcuna diffamazione. Diego ha solo legittimamente esercitato, e nelle sedi competenti, il suo diritto di difesa e di denuncia della sua nota innocenza ed estraneità ad addebiti inesistenti. Per anni è stato una vittima mediatica di ingiuste ed infondate pretese e pertanto il suo invocare giustizia e respingere addebiti illegittimi è scriminato dal diritto di denuncia. Inoltre, a valutare la denuncia di Equitalia, non può essere il tribunale di Roma perché le dichiarazioni contestate dalla Procura sono apparse su un giornale che viene stampato in altra città”.

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