BENJAMIN NETANYAHU PREMIER

Durante un raid aereo dell’aviazione israeliana, vicino a Damasco, in Siria è rimasto ucciso un alto comandante iraniano dei Guardiani della Rivoluzione islamica.

Lo ha reso noto l’Osservatorio siriano per i diritti umani. Secondo l’agenzia di stampa semi-ufficiale iraniana Tasnim, si tratta di Sayyed Reza Mousavi, un generale che supervisionava le operazioni militari dei Pasdaran in Siria nonchè confidente dell’ex capo della forza al-Quds, Qassem Soleimani, ucciso in Iraq il 3 gennaio 2020 dagli americani.

I Guardiani della Rivoluzione islamica hanno avvisato che Israele pagherà per l’uccisione di Mousavi. Lo ha riferito l’agenzia di stampa iraniana Tasnim, citando il comunicato nel quale si annuncia la morte dell’alto esponente dei Pasadaran nel raid dello Stato ebraico.

Oggi, il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha compiuto una visita alle truppe nella Striscia di Gaza e ha assicurato che la guerra contro Hamas è lontana dall’essere cessata.

“Non ci fermeremo, continueremo a combattere e aumenteremo nei prossimi giorni gli spostamenti , e questa sarà una battaglia lunga e non è vicina alla fine. Abbiamo bisogno di pazienza, unità e di restare fedeli alla nostra missione”, ha affermato Netanyahu durante una riunione dei parlamentari del Likud alla Knesset.

Nell’occasione, il premier è stato fischiato dai familiari degli ostaggi tenuti da Hamas a Gaza. Netanyahu ha promesso di riportarli a casa, sottolineando però che c’è bisogno di “più tempo” e “maggiore pressione militare” sull’enclave.

A cura di Stefano Severini – Foto ImagoEconomica 

 

Redazione IL POPOLANO

La Cesenate

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