“Non scrivo mai queste cose sui social, non ho mai perso tempo con persone che si nascondono dietro ad una tastiera per sfogare tutta la loro frustrazione. Ma credo che quando il limite viene raggiunto ed addirittura oltrepassato qualcosa vada detto”.

Con queste parole comincia un lungo sfogo postato il 2 settembre da Viktorija Mihajlovic, figlia dell’allenatore del Bologna, sulle sue storie Instagram.

La figlia del tecnico rossoblu si riferisce al fatto che il padre è stato più volte colpito dai tifosi con insulti sui social per il suo operato da allenatore, ma in questo caso gli haters avrebbero colpito anche la sua sfera privata.

“Non trovo giusto mischiare il lavoro alla vita privata. Volete insultare mio padre dal punto di vista lavorativo? Siete liberissimi di farlo, ci mancherebbe, ma quando poi si tratta di famiglia, di salute e di tante altre cose vergognose che ho letto, no, non lo accetto più. Quello che scrivete è raccapricciante”, prosegue il pensiero.

“Ricordatevi che stiamo parlando di un uomo, di un padre, ricordatevi che ci sono di mezzo dei ragazzi che potrebbero leggere quello che scrivete e rimanerne colpiti ed io mi vergogno per voi”, conclude la figlia del tecnico serbo, tornato sulla panchina della squadra felsinea dopo una prima battaglia contro la leucemia e di recente costretto a combattere contro la stessa malattia.

Non è tardato ad arrivare il commento di Sinisa Mihajlovic, nella conferenza stampa prepartita del Bologna.

Il tecnico serbo ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano un commento al post di sfogo pubblicato dalla figlia Viktorija contro le critiche sui social dei tifosi del Bologna, alcune delle quali particolarmente pesanti nel mettere in relazione la malattia del padre con i risultati della squadra.

“Mia figlia ha risposto perché c’erano insulti che non c’entravano nulla col calcio. Queste sono le solite m…. che si nascondono dietro alle tastiere, poi magari davanti ti fanno i complimenti. Mia figlia mi ha chiamato ieri e mi ha fatto vedere cosa avevano scritto. Io per fortuna sono abituato, i miei figli meno, possono preoccuparsi e dispiacersi”, ha detto.

“Sono cose troppo personali, quando si oltrepassa il limite poi bisogna rispondere in una certa maniera. Ma questo purtroppo è il mondo di oggi. Persone che si nascondono dietro una tastiera – ha ribadito il tecnico del Bologna – e non hanno le palle di dire le cose in faccia o di farsi vedere. Io comunque nemmeno li leggo, non ho i social, è più per le mie figlie, ma si dovranno abituare anche loro purtroppo, del resto la vita è così”.

A cura di Elisabetta Turci – Foto Ansa

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