E’ una storia atroce quella di Luba che dopo essere stata violentata, stuprata per una settimana dai militari russi ha visto uccidere davanti a lei sua madre invalida.

Luba è una ragazza di 29 anni di Kharkiv e oggi il suo dolore tristemente inimmaginabile non potrà mai nel tempo essere sopito.
Questo racconto è una delle tante storie che non hanno nessuna giustificazione, ma sono atti di orrore da parte di “bestie” impazzite al di là del filo spinato.

Chiunque compie atrocità del genere non fa parte dell’essere umano, ma deve essere dipinto come il peggior assassino con problemi psichiatrici e essere portato nel carcere più duro a vita, senza possibilità di perdono.

I militari russi stanno compiendo in Ucraina un genocidio, perchè come spiega Luba, oltre le sue torture subite, non è accettabile sparare a una donna invalida, a una mamma che da tre anni vive nel letto e su di una sedia a rotelle. La storia di Luba ha fatto il giro del Mondo, ma non sarà l’ultima dentro questo massacro di civili che sono rimasti sulla loro terra in quanto nati e cresciuti.

Il fuoco della artiglieria russa si fa sempre più pesante e per l’esercito di Vladimir Putin ammazzare, violentare gli ucraini sta diventando una forma di divertimento.
La più grande vigliaccata dell’uomo attanagliato da Satana in persona!

Il Direttore editoriale Carlo Costantini – Foto Imagoeconomica

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