La Banca centrale europea ha alzato i tassi d’interesse di 0,75 punti. E’ il secondo rialzo dopo quello di 0,50 dello scorso luglio (il primo dopo 11 anni).

Con il ritocco deciso oggi l’Eurotower porta i tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale rispettivamente all’1,25%, all’1,50% e allo 0,75%, con effetto dal 14 settembre 2022.

Dopo quello di luglio e quello deciso oggi, i rialzi della Bce non finiscono qui visto che “in base alla sua attuale valutazione, il Consiglio direttivo si attende di aumentare ulteriormente i tassi di interesse nelle prossime riunioni per frenare la domanda e mettere al riparo dal rischio di un persistente incremento dell’inflazione attesa“. Il Consiglio direttivo – si legge nella nota diffusa dopo la riunione del consiglio – “riesaminerà regolarmente la traiettoria della politica monetaria alla luce delle informazioni più recenti e dell’evolvere delle prospettive di inflazione. Anche in futuro le decisioni sui tassi di riferimento saranno guidate dai dati e rifletteranno un approccio in base al quale vengono definite di volta in volta a ogni riunione”.

“Il Consiglio direttivo — si legge ancora nel comunicato della Bce — è pronto ad adeguare tutti i suoi strumenti nell’ambito del suo mandato per garantire che l’inflazione si stabilizzi al suo obiettivo del 2% nel medio termine”.

“Non so quale sia il tasso neutrale”, ha dichiarato la presidente della Bce Christine Lagarde durante la conferenza stampa ovvero il punto di equilibrio della politica monetaria che assicura il raggiungimento dell’obiettivo. “So però che non è zero, e non è quello che abbiamo deciso oggi”, ha detto ribadendo che ci saranno altri rialzi la cui entità sarà decisa sulla base dei dati.

Abbiamo fatto degli errori nelle previsioni sull’inflazione, come tutte le istituzioni internazionali, come molti economisti, perché è virtualmente impossibile prevedere e includere nei modelli il Covid, la guerra in Ucraina, il ricatto sull’energia. Me ne assumo la colpa perché sono il capo dell’istituzione” ha aggiunto la presidente della Bce Christine Lagarde durante la conferenza stampa. “Abbiamo fatto errori, abbiamo capito le cause, e vi posso assicurare che lo staff aggiorna costantemente, integra quello che finora non era stato preso in considerazione“.

A cura di Renato Lolli – Foto Imagoeconomica

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