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KENNETH GARELICK IN ARTE KENNY G

Kenneth Garelick in arte Kenny G nasce a Seattle – Washington negli Stati Uniti nel 1956, da una famiglia ebrea, dopo gli studi di musica raggiunse il suo primo successo e traguardo suonando all’età di diciassette anni nella The Love Unlimited Orchestra del Maestro Barry White dal 1972 al 1979.
Nei primi album di Barry White, lo strumento di Kenny viene messo in risalto con un timbro inconfondibile. Stiamo parlando del suo sax.

La sua esperienza arriva quando si esibisce con l’orchestra, non disdegnando di suonare il sax alto e il tenore, accompagnando le prime opere discografiche del grande Barry White e della sua formazione con un trio femminile, formato dalle due sorelle Glodean James Linda Marie James e la cugina Diane Taylor, la Glodean nel tempo poi sarà la moglie di Barry White.

Dal 1972 al 1974 i successi di questa orchestra erano scanditi dagli assoli e le “entrate di note” del suo sax soprano aspro e acuto quando usava quello cristallino e quando si cimentava con il sax tenore l’acustica era per un suono caldo e sensuale. In questo periodo Kenny G suonava con musicisti di alto livello, ricordiamo: David T. Walter, Dean Parks, Don Peake, Ray Parker Jr, Malvin (Wah Wah Watson) Ragin, Jay Graydon, Lee Ritenour, Wilton Felder, Natan East, Willie Sinstrunk, Jack Parry, Ed Greene, Delacy White, Paulinho da Costa, Bobbye Hall, Gary Colleman.

Kenny G
raggiunse il successo con il suo primo album nel 1982, poi replicato a livello internazionale nel 1986: “Duotones”.
Gli album successivi, tra I quali Breathless e Miracles, hanno contribuito a renderlo uno degli artisti più noti di tutti tempi con vendite in tutto il mondo.

Kenny G a ha vinto il prestigioso premio, il Grammy Award nel 1994 e ad un certo punto della sua carriera di musicista ha detenuto il record mondiale per la nota più lunga con il suo sax.

Breve autobiografia storica – Dopo la laurea alla Franklin High School, Kenny G, si è iscritto all’Università di Washington per studiare contabilità, ma continuando a perseguire la carriera musicale. Oltre suonare nella The Love Unlimited Orchestra, Kenny G ha collaborato con la band funk Seattle Cold Nord and Together. Più tardi, si è unito al musicista e alla band di Jeff Lorber Fusion e con il gruppo è andato in tournée.
Nel 1982 dopo aver firmato un contratto con la label Arista Records, Kenny G pubblicò il suo primo album di debutto, dal titolo Kenny G.
Trovando un equilibrio tra Jazz, “stile di improvvisazione” e un altro quello del R&B, il lavoro discografico ha segnato un solido inizio per la sua professione da solista.

I suoi album successivi, G Force e Gravity, hanno continuato la traiettoria verso l’alto, ma è stato il suo quarto album in studio, Duotones, che a reso il sassofonista una star internazionale, alla fine superando i cinque milioni di vendite. Il suo stile ha aperto la strada al Musicista di Seattle Washington a lavorare accanto alle Stars di grandi nomi della musica americana internazionale, tra cui Aretha Franklin, Whitney Houston, Natalia Cole, Michael Bolton, George Benson.
Inoltre durante la sua lunga carriera si è esibito anche con Barbra Straisand, Burt Bacharach e Frank Sinatra.

Nel decennio successivo Kenny G ha dominato le classifiche americane e internazionali. La sua edizione “Breathless”, ha venduto più di dodici milioni di copie solo negli Stati Uniti ed è diventato l’album più venduto della storia discografica. Il Grammy Award arriva grazie al brano “Forever in Love”.

Durante un’esibizione al Jand R Music World di New York city, ha impiegato un metodo chiamato respirazione circolare per tenere un mi bemolle per 45 minuti e 47 secondi.
Record poi battuto da Vann Burchfield, anche se Kenny G sperava di rivendicarlo nuovamente.
Negli anni duemila arriva un’altra incisione “Rhithm’s Blues Heart and Soul”, con il contributo di Robin Thicke e Babyface, senza disdegnare il lato dei solfeggi brasiliani.

Kenny G è stato spesso ripreso dai critici in quanto ritenevano che non nasceva come jazzista, ma era più portato per il Soul, la Musica Leggera, ovvero quella più orecchiabile e commerciale.

Se mi è consentito dai lettori, vorrei dire che sono del parere opposto, in quanto la musica deve essere interpretata dall’artista in modo naturale e per questo penso non ci sia niente di male, perché Kenny G. non ha fatto altro che sovra-incidere il suo sassofono sul brano, per di più mantenendolo in originale con What a Wonderful World. Poi vi è un problema che ancora oggi è alla ribalta degli appassionati di Musica Jazz ed è quello che non esiste un musicista jazz, bensì un musicista completo, che magari sa suonare uno standard improvvisando sul tema. Pat Metheny lo sa bene, e poi in questa era del nuovo millennio, il jazz è diventato un genere mondiale prendendo influssi della Musica Etnica.

Kenny G prosegue ancora la sua vita artistica con la sua straordinaria competenza e felicità!.

A cura di Alessandro Poletti – Foto Repertorio

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