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JOHNSON: “SE NON ORA QUANDO”

Dobbiamo domandarci, se non ora quando?”. Lo dichiara il primo ministro britannico Boris Johnson in collegamento dalla residenza a Chequers dove è in isolamento, in occasione del cosiddetto Freedom Day, in cui il Regno Unito riapre e toglie le ultime restrizioni raggiungendo la quarta tappa della road map che lo stesso Johnson aveva fissato per la progressiva uscita dal lockdown.
Boris ribadisce così di ritenere giusta la riapertura adesso, sebbene occorra tanta cautela, proprio perché un rinvio renderebbe le riaperture “ancora più difficili”.

Alcuni “avrebbero preferito aspettare settimane o mesi” prima di alleggerire ulteriormente le misure, ha riconosciuto Johnson, insistendo tuttavia che “è giusto fare questo passo adesso”. “Se non riapriamo ora – ha confermato – rischiamo di trovarci davanti ad una situazione ancor più difficile nei mesi invernali. Tanti sono stati vaccinati e arriva un momento in cui restrizioni ulteriori non evitano i ricoveri e i decessi ma semplicemente rimandano l’inevitabile”.

Quindi Johnson ha rimarcato: Dopo essere entrato in contatto con il ministro della Salute risultato positivo al virus ha detto bisogna accettare che l’auto isolamento è parte della vita ai tempi del covid. Temo che il sacrificio da parte di quelli fra noi cui è stato chiesto di auto isolarci resti importante per consentire al resto della società di tornare a qualcosa di simile alla normalità”

A cura di Stefano Severini – Foto Imagoeconomica

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