Il passaggio di consegna di Boris Johnson a Liz Truss

Boris Johnson ha lasciato questa mattina Downing Street diretto a Balmoral in Scozia dove presenterà formalmente alla regina le proprie dimissioni e passerà il testimone alla neo-premier e leader Tory, Liz Truss.

È tutto amici“, ha detto pronunciando il suo discorso davanti all’iconico numero 10 di Downing Street, davanti a una folla di familiari, ministri e parlamentari.

Per la prima volta nei 70 anni di regno di Elisabetta II il “passaggio di consegne” con la tradizionale cerimonia del “kissing hands” si terrà a Balmoral in Scozia e non a Buckingham Palace. La regina ha scelto di non tornare dalla sua annuale pausa estiva per la breve udienza, a causa dei persistenti problemi di salute che hanno compromesso la sua capacità di camminare e stare in piedi e l’hanno costretta e centellinare le apparizioni pubbliche, persino in occasione del Giubileo e della tradizionale cerimonia d’apertura del Parlamento.

Normalmente la cerimonia è un evento rapido, con il leader uscente e quello entrante che compiono un breve viaggio verso Buckingham Palace, nel centro di Londra. Ma sia Johnson, sia Truss dovranno affrontare un viaggio di andata e ritorno di 1.600 chilometri per raggiungere il castello nelle Highlands scozzesi.

Il primo ministro uscente rassegnerà formalmente le dimissioni prima di lasciare la residenza della sovrana. Quindi, la nuova premier incontrerà la Regina.

Il cerimoniale non prevede – come in passato quando era considerato segno di fedeltà alla Corona – che il nuovo premier baci effettivamente le sue mani. Il semplice fatto di essere ricevuti serve a convalidare la carica e non ha luogo alcuna interazione fisica. Del vecchio uso è rimasta solo l’espressione che figura anche nei documenti ufficiali.

Ad esempio, il 24 luglio 2019, quando al primo ministro Boris Johnson è stato chiesto di formare un governo, questo è stato l’annuncio: “La regina ha ricevuto in udienza l’onorevole Boris Johnson MP questo pomeriggio e gli ha chiesto di formare una nuova amministrazione. Il signor Johnson ha accettato l’offerta di Sua Maestà e ha baciato le mani al momento della sua nomina a Primo Ministro“.

Si tratta di una cerimonia puramente formale, che segna l’inizio di una nuova era per il Paese.

Tutti gli occhi saranno quindi puntati sul ritorno a Londra di Liz Truss da premier – terza donna nella storia del Regno Unito – e sul suo primo discorso da primo ministro, che dovrebbe tenersi nel pomeriggio davanti al numero 10 di Downing Street, tempo permettendo. Le nomine dovranno essere finalizzate prima che la Presidente tenga la sua prima riunione di gabinetto e affronti le interrogazioni in Parlamento domani.

A seguire il giro di telefonate istituzionali con i leader politici di altri Paesi. La prima chiamata sarà quella tra Truss e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky cui Johnson ha dedicato l’ultimo tweet.

Elisabetta II ha finora nominato 14 premier a Buckingham Palace, compreso Churchill al governo al momento della sua ascesa al trono. L’ultimo primo ministro nominato fuori dal palazzo reale è stato Herbert Henry Asquith convocato nel 1908 da re Edoardo VII a Biarritz, in Francia, dove il sovrano era in vacanza.

A cura di Stefano Severini – Foto AP

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