In un discorso tenuto a Filadelfia, la città dove è nata la democrazia americana, Joe Biden ha presentato le elezioni di midterm di novembre come una battaglia per “l’anima della nazione“, riprendendo un tema che ha animato la sua campagna per la Casa Bianca nel 2020. A differenza dei discorsi che l’attuale presidente fece da candidato, tutti incentrati a presentarsi come ‘guaritore’ delle ferite che l’anima americana aveva subito negli anni di Trump, oggi a due anni di distanza Biden usa invece toni apocalittici: una fazione “estremista” del partito repubblicano, quella fedele all’ex presidente Donald Trump, è una minaccia diretta alla democrazia americana. L’attacco alla democrazia è il leit-motiv del nuovo discorso di Biden, una linea d’attacco aggressiva nel momento in cui il suo partito gode di prospettive politiche più rosee, grazie a una serie di importanti vittorie legislative e alla costruzione di una reazione pubblica avversa alla decisione della Corte suprema di porre fine al diritto costituzionale all’aborto.

Solo una settimana fa, in un comizio politico in un sobborgo benestante di Washington, Biden aveva accusato il partito repubblicano di abbracciare il “semi-fascismo” e martedì scorso, in un discorso tenuto in Pennsylvania, il presidente aveva condannato i “repubblicani del Maga al Congresso” per i loro attacchi all’FBI dopo che il mese scorso gli agenti hanno sequestrato scatole di documenti riservati dalla tenuta di Trump a Mar-a-Lago.

“Abbiamo pensato per molto tempo che negli Usa l’uguaglianza e la democrazia fossero garantite ma non è vero”, ha poi ricordato Biden, “Dobbiamo difenderle, proteggerle e rimetterle in piedi” perché la fazione repubblicana che si riconosce in Trump: “È dominata dalla voglia di intimidire. È mio dovere di dirvi la verità, ha continuato il presidente, non importa quanto doloroso. Molti Repubblicani non riconoscono la volontà del popolo, si rifiutano di accettare il risultato delle elezioni, sono negazionisti delle elezioni”.

Biden ha insistito nell’attaccare gli avversari. “Sono una minaccia al rispetto della legge”.

A cura di Stefano Severini – Foto Imagoeconomica

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