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ITALIA – OLANDA UN TULIPANO A TESTA

A Bergamo finisce 1-1 fra Italia e Olanda nella quarta gara del gruppo 1 della Lega A di Nations League.
Gli azzurri perdono il primato a vantaggio dell’Olanda, che si è imposta 3-0 sulla Bosnia. I polacchi saranno ospiti dell’Italia a novembre a Reggio Emilia in quella che diventa la gara chiave per l’accesso alle semifinali.

Immobile centravanti, Chiesa e Pellegrini ai suoi lati: questo il tridente di Roberto Mancini che sceglie D’Ambrosio e Spinazzola come terzini, mentre Chiellini torna al fianco di Bonucci. Centrocampo come da copione: Barella, Jorginho e Verratti.
Anche De Boer con la difesa a quattro e il tridente offensivo: Wijnaldum, Luuk de Jong e Depay.

La gara
Azzurri a corrente alternata, discreto avvio seguito da qualche minuto di ‘pausa’. Il gol di Pellegrini (16′) è il fulmine che riaccende la miccia: Chiesa libera Barella sulla trequarti, cambio di fronte verso il giocatore della Roma che sbuca alle spalle di due difensori e batte comodamente Cillesen. Una bellissima combinazione che carica l’Italia. Pellegrini prova ancora a colpire sfruttando i lanci lunghi, Immobile si libera in posizione defilata e chiama Cillesen alla respinta in affanno.
Un ottimo momento interrotto dal pari oranje al 26′: Blind arriva sul fondo a destra e centra basso per Depay, girata rimpallata, ma la sfera arriva a Van de Beek solo davanti a Donnarumma.

Altro momento di appannamento per la squadra di Mancini, che stenta fin quasi a fine frazione, quando il centrocampo ritrova il controllo del gioco. Decisivi, comunque, gli interventi di Bonucci (che interrompe un contropiede) e Chiellini (che rimedia a una leggereza di Pellegrini ai 16 metri) per salvare il risultato. Azzurri sottotono a inizio ripresa, Donnarumma fa gli straordinari su un diagonale di Depay.

Dentro Kean e Locatelli (escono Chiesa e Verratti) e un istante dopo, su contropiede da corner, Immobile ha una clamorosa occasione (offerta da un erroraccio di Hateboer) e la sciupa a tu per tu con Cillesen. Complessivamente gli azzurri subiscono gli arancioni e si fanno apprezzare solo su qualche ripartenza.

Florenzi entra per Pellegrini (Mancini passa ai quattro centrocampisti) e si rende subito protagonista di una di queste accelerazioni che però non trova fortuna nel cuore dell’area. L’esterno dà importante ossigeno alla manovra, in un finale che vive delle folate su entrambi i fronti. Ma il pareggio resta.

Il Direttore editoriale Carlo Costantini – Foto Lapresse

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