Un segnale positivo che arriva nel difficile clima economico attuale del nostro Paese.

A maggio l’Istat stima un aumento sia dell’indice del clima di fiducia dei consumatori (da 100,0 a 102,7) sia dell’indice composito del clima di fiducia delle imprese (da 108,4 a 110,9). L’istituto segnala come tutte le componenti dell’indice di  fiducia dei consumatori sono in aumento.

In particolare, il clima economico e quello corrente registrano gli incrementi più marcati  passando, rispettivamente, da 97,3 a 103,6 e da 100,8 a 104,6.

A maggio l’indice di fiducia delle imprese recupera riportandosi in prossimitá del livello registrato lo scorso febbraio. Il rialzo è dovuto ad un miglioramento della fiducia nel comparto dei servizi di mercato e in quello del commercio al dettaglio. L’indice di fiducia dei consumatori registra un’evoluzione positiva dopo quattro mesi consecutivi di calo.

“L’indice di fiducia dei consumatori – commenta l’Istituto  Nazionale di Statistica – registra un’evoluzione positiva dopo quattro mesi consecutivi di calo. Si segnala un diffuso miglioramento di tutte le componenti ad eccezione delle attese sulla situazione economica generale e dei giudizi sulla possibilità di risparmiare in futuro”.Tgr Abruzzo

Quanto alle componenti degli indici di fiducia, nella manifattura peggiorano i giudizi sugli ordini mentre le attese sulla produzione sono in lieve aumento; le scorte sono giudicate in accumulo rispetto al mese scorso. Nel comparto delle costruzioni tutte le componenti registrano un’evoluzione negativa. Con riferimento ai servizi di mercato, i giudizi sugli ordini e sull’andamento degli affari migliorano decisamente, ma si registra una diminuzione delle attese sugli ordini. Infine, nel commercio al dettaglio la dinamica positiva dei giudizi sulle vendite e sulle scorte di magazzino si contrappone ad un lieve peggioramento delle aspettative sul volume delle vendite future.

“Un piccolo segnale che ancora non basta per lasciarci la crisi alle spalle”, sottolinea il presidente del Codacons Carlo Rienzi. “L’aumento della fiducia di consumatori e imprese registrato a maggio è un segnale ancora insufficiente e non basta a cantare vittoria, considerato che il livello registrato dall’indice Istat è ancora lontano dai valori del 2021”.

A cura di Renato Lolli – Foto Imagoeconomica

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