Ma chi sono questi terroristi islamici? Come riescono a fare quello che fanno e soprattutto da chi sono protetti e sovvenzionati? Cosa c’è dietro alla venuta di questi personaggi di nero vestiti? In questi giorni si è parlato (come è giusto), degli attacchi a Parigi e dei terroristi appartenenti all’ Isis. Ma,ancora, dopo tanto tempo, non ho ancora capito bene chi siano questi ‘ famigerati tagliagole’.

Da quando questi terroristi hanno fatto la loro comparsa sulla scena mondiale, ci hanno scombussolato l’ esistenza. I mass media hanno subito puntato il dito contro l’ America di Obama.

Tutto sarebbe successo in Siria. Per rovesciare il governo del dittatore Assad, gli americani avrebbero fornito le armi ai ribelli, ma la situazione (come spesso è accaduto anche in passato), è sfuggita di mano agli statunitensi e così quei ‘partigiani atipici’ vestiti di stracci, si sono trasformati in veri guerriglieri pronti a riconquistare non solo la Siria, ma anche tutto il medio Oriente e l’ occidente, puntando a creare un un grande e unico Califfato. Poi anche i presunti finanziamenti di Turchia, Arabia Saudita, Qatar ed Emirati Arabi Uniti hanno aiutato non poco questi ‘ex’ ribelli. Dietro a questi fatti e a quelli passati, c’è sempre stata una regia occulta, che rimane dietro le quinte per anni e anni, svelandosi solo quando la frittata è ormai fatta.

Io non ho mai sentito parlare di un paese arabo che arrivi a confezionarsi armi e missili in maniera autonoma, quindi ci deve essere, senza ombra di dubbio, qualcuno vicino o lontano, a cui si rivolgono per questo scopo. Armi, mezzi pesanti e non, solo solo alcuni degli strumenti usati da questa gente, forniti da paesi più ricchi e industrializzati della Siria e dell’ Iraq. Anche il petrolio ha giocato un ruolo fondamentale, perché i camion e i carri armati non vanno ad acqua e quindi la benzina è fondamentale. Già la benzina, il petrolio, l’ oro nero che fa gola a tanti paesi occidentali. Diciamocela tutta, l’ occidente non va in guerra per esportare la democrazia ma per conquistare qualche pozzo di petrolio.

Le guerre non vengono fatte per motivi religiosi, ma per interessi economici e politici. Voi pensate seriamente che i bombardamenti del 2011 in Libia, da parte dei francesi, siano stati eseguiti per liberare i libici dalla tirannia di Gheddafi? Anche, ma non solo, perchè era il petrolio il vero obiettivo dei francesi lo è sempre stato fin dall’ inizio. L’ Isis è nato come un gruppo di resistenza che voleva liberare la Siria da un tiranno, ma successivamente, con il passare del tempo ha capito di poter puntare più in alto. I combattenti dell’ Isis hanno capito di poter fare la voce grossa non solo contro Assad, ma contro tutto l’ Occidente e i suoi valori votati al consumismo. Da quando il Medio Oriente è stato liberato dai suoi comandanti, si è scatenato il caos che sembra non avere fine. L’ Isis l’ abbiamo creato tutti noi, cambiando i destini e la storia di centinaia di popoli mediorientali.

I bombardamenti a tappeto, non hanno fatto altro che creare generazioni di soldati pronti a sacrificare la loro vita per toglierci la nostra. Ora noi piangiamo i nostri cari uccisi dai terroristi, ma nel profondo, sappiamo benissimo che questi terroristi sono stati creati dalla nostra brama di potere e ricchezza. Chi è causa del suo mal pianga se stesso.

A cura di Nicola Luccarelli

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