VLADIMIR PUTIN PRESIDENTE DELLA RUSSIA, EBRAHIM RAISI PRESIDENTE DELL'IRAN RECEP TAYYIP ERDOGAN PRESIDENTE DELLA TURCHIA

Il nostro Presidente Raisi è morto, hanno confermato i media di Stato iraniani dopo il ritrovamento del relitto dell’elicottero del presidente al confine con l’Azerbaigian.

L’incidente probabilmente a causa del maltempo. Deceduti tutti i 9 occupanti del velivolo, tra cui anche il ministro degli Esteri dell’Iran.

Raisi, 63 anni, si stava recando dalle zone di confine nordorientali alla città di Tabriz, nella provincia dell’Azerbaigian orientale, dove doveva inaugurare una raffineria. Il primo vicepresidente esecutivo Mohammad Mokhber assume il ruolo di presidente ad interim, come prevede la Costituzione della Repubblica Islamica. Un consiglio ristretto avrà il compito di organizzare l’elezione di un nuovo presidente entro 50 giorni.

Ma Khamenei può anche decidere di chiedere al consiglio di nominare un successore senza ricorrere alle urne. Cordoglio internazionale. In Iran proclamati cinque giorni di lutto. I funerali di Raisi si terranno domani a Tabriz.

Dall’Italia arrivano molti cordogli da parte delle Istituzioni in primis quello del premier Giorgia Meloni.

Khamenei ha annunciato cinque giorni di lutto nazionale la morte del presidente Raisi. Il leader iraniano ha definito la scomparsa del presidente Raisi un “amaro incidente”: Raisi, ha aggiunto, era “una persona amichevole, sincera e preziosa che era instancabilmente al servizio del popolo e anche dei funzionari che lo accompagnavano”. Khamenei ha inoltre confermato che il primo vicepresidente, Mohammad Mokhber, assumerà la responsabilità dell’amministrazione fino alle prossime elezioni presidenziali. “Il vicepresidente è incaricato di organizzare le elezioni presidenziali, insieme ai capi del Parlamento e della magistratura, entro 50 giorni, in base alla Costituzione”, ha spiegato.

Raisi breve storia – Nato il 14 dicembre 1960 a Mashhad, Raisi è cresciuto in una famiglia clericale. Come studioso di religione nel governo teocratico del Paese e protetto di Khamenei, ha scalato i ranghi della magistratura iraniana, prestando servizio come pubblico ministero in diverse città.

Si ritiene che abbia fatto parte di un piccolo comitato che ordinò l’esecuzione di migliaia di dissidenti politici nel 1988. Accusato per decenni di violazioni dei diritti umani, Raisi è stato oggetto di severe sanzioni da parte degli Stati Uniti, come ricorda anche il New York Times.

Nel 2021, si è ricandidato per la carica di presidente, vincendo. Durante la campagna elettorale ha continuato a insistere sui temi che aveva già portato avanti come capo della magistratura, come quello della lotta alla corruzione. La sua è stata un’elezione che ha visto tutti gli avversari potenzialmente importanti esclusi dal sistema di controllo iraniano. Ha ottenuto quasi il 62% dei 28,9 milioni di voti, ma è stata l’affluenza più bassa nella storia della Repubblica islamica.

A cura di Stefano Severini – Foto ImagoEconomica 

Redazione IL POPOLANO

La Cesenate

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui