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#IORESTOACASA

Dopo l’ordinanza governativa di rimanere a casa nelle prossime due settimane, la maggior parte degli italiani stanno dimostrando di essere diligenti, a parte qualche solito imbecille o egoista, di bassissima cultura collettiva, che continua a non rispettare la normativa in atto #iorestoacasa.
Ma a fronte del grave problema sanitario che si è scatenato anche nel nostro paese, sono scattati molti controlli in tutte le città.

In Lombardia regione dove si concentra un alto focolaio si sono chiusi tutti i negozi, le imprese, le attività, a parte quelli alimentari. E, comunque la raccomandazione è quella di rimanere distanti almeno 2 metri.
Ma a seguito dell’emergenza nazionale, quasi tutte le attività sono sospese fino al 4 aprile da nord a sud e anche il traffico autostradale, provinciale è sensibilmente diminuito, come gli stessi trasporti aerei e per ferrovia.

L’Itala dunque è ferma per non peggiorare la diffusione del coronavirus fino al punto che in Emilia – Romagna, come nel Lazio e in tante zone turistiche non sono consentite passeggiate nei luoghi pubblici, nelle spiagge dove si potrebbe verificare il fenomeno di assembramento. Il governatore Bonaccini ha preso la ferma decisione di chiudere persino le piadinerie, i parchi tematici, le strutture di relax spa per evitare un aumento di contagi in regione e nelle città balneari.

Gli italiani sono certamente chiamati ad una dura prova e a cambiare il loro stile di vita, ma essendoci in gioco la salute di una nazione intera che tornerà ad essere apprezzata da tutto il mondo, #iorestoacasa.

Il Direttore editoriale Carlo Costantini – Fotolia

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