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INTER E ATALANTA SI DIVIDONO LA POSTA

Nell’anticipo della sesta giornata, Inter e Atalanta segnano, sbagliano e danno spettacolo, ma raccolgono solo un punto a testa che favorisce il Milan dopo la vittoria a La Spezia. Sfida di vertice ricca di ribaltamenti di fronte e un finale per cuori forti a San Siro: finisce 2-2 con un super Malinovskyi, il penalty decisivo fallito da Dimarco e il gol annullato a Piccoli. Ritmi subito piuttosto frenetici a Milano, dove i padroni di casa ci mettono esattamente cinque giri d’orologio per sbloccare il punteggio. Tanto per cambiare è Barella che innesca l’azione vincente con uno splendido traversone in direzione di Lautaro Martinez: il ‘Toro’ è freddo, preciso e potente a battere Musso con una volèe di destro.

L’Inter gioca, ma l’Atalanta di Gasperini resta in partita e attende il momento per colpire. Dopo un paio di fiammate imprecise, Malinovskyi aggiusta il mirino alla mezz’ora esatta di gioco, trafiggendo Handanovic con una gran conclusione da fuori area. Il trend della gara gira a favore degli altri nerazzurri, quelli di Bergamo, che non si accontentano del pari. Al 38′ il solito Malinovskyi conclude col sinistro, respinta del portiere sloveno e tap-in vincente di Toloi per l’1-2.

Gli uomini di Inzaghi subiscono il contraccolpo psicologico e restano in balia dei propri avversari anche ad inizio ripresa. Al 51′ è ancora Malinovskyi l’uomo più pericoloso: l’ucraino lascia partire una staffilata da calcio di punizione che va a stamparsi sul palo. A mezz’ora dal termine arrivano i primi cambi per l’Inter che si tramutano in fresco ossigeno: Vecino incorna di testa al 59′, ma Musso risponde presente. Lo stesso portiere atalantino si supera anche al 62′ su un tiro-cross velenoso di Barella. Il pareggio milanese si concretizza al 71′ con la giocata di Dimarco e la ribattuta decisiva di Dzeko.

Ne nasce un finale di fuoco. Lo stesso Dimarco ha la chance dal dischetto dopo il tocco di mano falloso di Demiral: la tensione tradisce l’esterno che colpisce la traversa dagli undici metri al minuto 86. Dal possibile 3-2 al 2-3, annullato però tra le polemiche per un pallone precedentemente uscito dal terreno di gioco. Piccoli aveva infatti trafitto Handanovic all’88’, per poi vedersi cancellare l’ennesimo colpo di scena di una serata da batticuore.

A cura di Roberto D’Orazi – Foto Lapresse

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