TOP Header adv (728×90)
TOP Header adv (728×90)

LE TRASMISSIONI RADIOFONICHE

Erano le ore 21 del 6 ottobre 1924 quando, dalla stazione di Roma San Filippo (adesso zona Parioli) ebbero inizio le trasmissioni radiofoniche.
Unione Radiofonica Italiana, stazione di Roma, lunghezza d’onda metri 425. A tutti coloro che sono in ascolto il nostro saluto e il nostro buonasera, sono le ore 21 del 6 ottobre 1924. Trasmettiamo il concerto di inaugurazione della prima stazione radiofonica italiana per il servizio delle radioaudizioni circolari. Il quartetto composto da Ines Viviani Donarelli, che vi sta parlando, Alberto Magalotti, Amedeo Fortunati e Alessandro Cicognani, eseguirà Haydn dal quartetto Opera 7, I e II tempo.”

Il programma, della durata di un’ora e mezza, fu intervallato da un bollettino meteorologico e notizie di borsa.
L’URI, Unione Radiofonica Italiana, venne fondata il 27 Agosto 1924 come accordo tra le maggiori compagnie del settore: Radiofono, controllata dalla compagnia Marconi, e SIRAC (Società Italiana Radio Audizioni Circolari), mentre l’agenzia giornalistica Stefani – prima agenzia di stampa italiana – fu designata dal governo come l’unica fonte autorizzata alla diffusione di notizie. Nel gennaio 1925 debuttò il Radiorario, settimanale ufficiale dell’URI, con l’intento di propagandare il nuovo mezzo e nel contempo di conoscere meglio i gusti e le opinioni di un pubblico ancora da formare. Subito dopo si cominciò a trasmettere, oltre che da Roma, anche dalle sedi di Milano (1925) da Napoli (1926) e Torino (1929).

Fondamentale in quegli anni l’ingresso della pubblicità (nel 1926) che diede maggiori risorse e ampliamento di contenuti.
Nel gennaio 1928 l’URI divenne EIAR, Ente Italiano per le Audizioni Radiofoniche, segnando di fatto il vero e proprio atto di nascita della radiofonia in Italia, che iniziò ad imporsi come mezzo di comunicazione di massa e che come tale verrà utilizzato dal regime.
Gli ascolti aumentarono velocemente nel corso degli anni: oltre al radiogiornali gli appuntamenti più seguiti furono i concerti musicali, i romanzi, gli sketch degli attori più amati dal pubblico (come Vittorio De Sica e Alberto Sordi) e le radiocronache sportive.

Voci storiche di questo periodo furono l’annunciatrice Maria Luisa Boncompagni, il presentatore Nunzio Filogamo e i radiocronisti sportivi Nicolò Carosio (per le partite di calcio) e Mario Ferretti (per le gare di ciclismo).
Con lo scoppio della guerra il controllo del regime fascista diventò più pressante, facendone uno strumento di manipolazione dell’opinione pubblica. Ciò nonostante la radio aumentò la platea di ascoltatori, arrivando nel 1940 al milione e mezzo di abbonati.
Con la nascita della RAI, nel 1944, l’offerta subì un ampliamento con la comparsa dei quiz e dei programmi divulgativi e, nel 1951, con l’istituzione del Festival di Sanremo.

A cura di Franco Buttaro – Foto Radiodrammi

Articoli correlati

Scrivi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *