TEO LUZI CARABINIERI, LAMBERTO GIANNINI CAPO DELLA POLIZIA DIRETTORE GENERALE DELLA PS

E’Milano la città meno sicura d’Italia.

Lo rivela lo studio pubblicato dal Sole 24 Ore che ha analizzati i dati estratti dalla banca dati interforze dal dipartimento di Pubblica Sicurezza del ministero dell’Interno . Al capoluogo lombardo va la maglia nera anche quest’anno confermandosi il territorio con più furti rilevati ogni 100mila abitanti, in particolare nei negozi e nelle auto in sosta. La città metropolitana è anche settima per denunce di violenze sessuali, seconda per rapine in pubblica via e terza per associazioni per delinquere.

Abbiamo riscontrato una predominanza dei reati da strada, anche aggressivi, che si compiono lungo gli assi commerciali, nelle zone della movida o sulla rete del trasporto pubblico che ogni giorno accoglie milione e mezzo di passeggeri– ha spiegato Marco Granelli, assessore alla Sicurezza del Comune di Milano – Abbiamo chiesto e ottenuto 255 tra poliziotti e carabinieri e stiamo assumendo 500 poliziotti locali: i primi 108 saranno in servizio da novembre“.

Sono in buona parte poi i flussi turistici a influenzare il trend delle denunce rilevate dalle forze di Polizia nel corso del 2021 e che vedono in Rimini la seconda classificata nella triste graduatoria: anche qui è il furto la tipologia di reato più denunciata, come a Milano.
Tra le 107 province tra le prime dieci classificate si incontrano – oltre a Milano – anche Torino (3ª), Bologna (4ª), Roma (5ª), Firenze (7ª) e Napoli (10ª).

Confrontando i dati 2021 con quelli del 2019, prima della pandemia, si registra una diminuzione generalizzata in termini quantitativi degli illeciti. E l’andamento è confermato in tutte le aree metropolitane: Milano, per esempio, ha messo a segno un -11,8%, mentre Roma è a -6,8%, Firenze, Venezia e Bologna sono le grandi città con la flessione più marcata, pari al -24,6%, -17,8% e -15,3 per cento.

Un reato principe a seconda del territorio

La geografia dei reati 2021 conferma, poi, una serie di scenari ormai consolidati: Milano capitale dei furti in generale davanti a Rimini e Roma; Barletta in cima alla classifica di quelli d’auto; Napoli prima per furti con strappo e di motocicli, ma anche di contrabbando. E ancora: Gorizia in cima alla classifica delle truffe e delle frodi informatiche; Vibo Valentia prima per minacce. Emergono però una serie di novità come il primato di La Spezia nei reati legati agli stupefacenti, incluso lo spaccio, e quello di Matera sul fronte delle denunce di incendi. Enna sostituisce Caltanissetta in cima alla classifica degli omicidi volontari, ed è seguita da Aosta, mentre Biella e Ragusa vestono la maglia nera per, rispettivamente, estorsioni e usura.

A cura di Elena Mambelli – Foto Imagoeconomica

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