In Ucraina sono state commesse violenze sessuali, torture e attacchi indiscriminati. Tra le vittime anche bambini, che sono stati “stuprati, torturati e confinati illegalmente”. Questo il triste bilancio della commissione d’inchiesta creata dalle Nazioni Unite per far luce sulle violenze in Ucraina che ha confermato che, dall’invasione russa lo scorso 24 febbraio, ”sono stati commessi crimini di guerra”.

Lo ha detto il capo della commissione d’inchiesta indipendente Erik Mose riferendo al Consiglio per i diritti umani. “Nei casi su cui abbiamo indagato, l’età delle vittime di violenza sessuale e di genere va dai 4 agli 82 anni. Ci sono stati episodi in cui i parenti sono stati obbligati ad assistere ai crimini” commessi sui loro cari, ha aggiunto, precisando che in diversi casi è stato stabilito che gli autori erano soldati russi.

La commissione proseguirà a esaminare i trasferimenti forzati e le adozioni. ”Abbiamo avuto prove evidenti di esecuzioni commesse dalle forze russe e che illustreremo  successivamente”, ha spiegato Mose. Ha poi aggiunto che la Russia si è  rifiutata di collaborare: “Siamo rimasti colpiti dal gran numero di  esecuzioni nelle aree che abbiamo visitato”. Le  indagini sono state condotte nelle regioni di Kiev, Chernihiv, Kharkiv e Sumy.

A cura di Stefano Severini- Foto Imagoeconomica 

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