Roberto Garofoli Sottosegretario alla presidenza del Consiglio
Ha 54 anni, è di Taranto ed è un ex giudice del Consiglio di Stato. Nella sua carriera ha avuto anche diverse esperienze politiche: dal 2006 al 2008 è stato capo dell’ufficio legislativo dell’allora ministro degli Esteri Massimo d’Alema, e negli ultimi anni è stato capo di gabinetto del ministero dell’Economia nei governi di Matteo Renzi, Paolo Gentiloni e nel primo governo di Giuseppe Conte.

Luciana Lamorgese Ministra dell’Interno
Ex prefetto in pensione, Lamorgese ha 67 anni ed è originaria di Potenza, in Basilicata. Era ministra dell’Interno anche nel governo uscente, dove era arrivata dopo una lunga carriera al Viminale e come prefetto di Venezia e a Milano. Rispetto al suo predecessore Matteo Salvini ha ammorbidito i cosiddetti “decreti sicurezza”.

Luigi Di Maio Ministro degli Esteri
Ministro degli Esteri nel secondo governo Conte, dello Sviluppo economico e del Lavoro e delle Politiche sociali nel primo. Era anche capo politico del Movimento 5 Stelle fino alle dimissioni nel gennaio 2020 per via delle tensioni e correnti interne al partito. Ha 34 anni, è nato a Pomigliano d’Arco, in provincia di Napoli.

Marta Cartabia Ministra della Giustizia
57 anni, originaria della provincia di Milano, il suo era uno dei pochi nomi dati come probabili nei giorni scorsi. Tra il 2019 e il 2020 era stata la prima donna presidente della Corte Costituzionale. Fu nominata giudice della Corte costituzionale nel 2011 da Giorgio Napolitano. È nota per essere molto cattolica, e vicina all’influente movimento conservatore Comunione e Liberazione.

Lorenzo Guerini Ministro della Difesa
È del Partito Democratico, ministro della Difesa uscente, presidente della commissione parlamentare di controllo sui servizi di intelligence (COPASIR) tra il 2018 e il 2019. Guerini ha 54 anni ed è nato a Lodi, città di cui è stato sindaco dal 2005 al 2012.

Daniele Franco Ministro dell’Economia
È un economista di 67 anni originario della provincia di Belluno e considerato vicinissimo a Mario Draghi. Dopo la laurea in Scienze politiche a Padova ha fatto una lunga carriera nella Banca d’Italia, interrotta da due parentesi prima alla Commissione Europea e successivamente alla Ragioneria generale dello stato, di cui è stato presidente del 2013 al 2019. Dopo la fine del suo incarico alla Ragioneria generale era tornato alla Banca d’Italia, dove oggi è direttore generale.

Giancarlo Giorgetti Ministro dello Sviluppo economico
56 anni, originario della provincia di Varese, è vicesegretario della Lega, esponente dell’ala moderata del partito. Deputato dal 1996, fino al 2004 era stato sindaco del suo paese natale, Cazzago Brabbia, in provincia di Varese. Nel primo governo Conte era stato sottosegretario alla presidenza del Consiglio.

Stefano Patuanelli Ministro delle Politiche agricole
Ministro uscente dello Sviluppo economico, ha 46 anni, è ingegnere, è nato a Trieste ed è stato capogruppo al Senato del Movimento 5 Stelle. È considerato molto vicino a Conte, e ha avuto un buon rapporto con gli alleati di governo del PD, con cui è sempre stato tra i principali mediatori.

Roberto Cingolani Ministro della Transizione ecologica
Ha 59 anni e dopo essere stato professore ordinario di Fisica dal 2005 al 2019 è stato fondatore e direttore scientifico dell’Istituto italiano di tecnologia (ITT), un centro di ricerca finanziato dallo Stato. Nell’ultimo anno e mezzo ha fatto parte dei consigli di amministrazione di Ferrari e Illy.

Enrico Giovannini Ministro dei Trasporti e delle infrastrutture
Ha 63 anni, è professore di Statistica economica all’Università di Roma Tor Vergata ed è stato ministro del Lavoro e delle politiche sociali tra l’aprile del 2013 e il febbraio del 2014, sotto il governo di Enrico Letta. Ha avuto una lunga carriera in vari importanti centri di statistica italiani e internazionali: in particolare è stato “Chief statistician”, cioè capo del settore statistico dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) tra il 2001 e il 2009 e presidente dell’Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT) tra il 2009 e il 2013.

Andrea Orlando Ministro del Lavoro
Ha 51 anni ed è vice segretario del Partito Democratico. Era già stato ministro della Giustizia nel governo Gentiloni, e dell’Ambiente nel governo Letta. Nelle ultime settimane, dopo la crisi, è stato tra i dirigenti del PD più ostili alle trattative con Italia Viva.

Patrizio Bianchi Ministro dell’Istruzione
Ha 68 anni ed è di Ferrara, in Emilia-Romagna. È professore ordinario di Economia e dal 2004 al 2010 è stato rettore dell’università di Ferrara. Negli anni successivi è stato per due mandati assessore nelle giunte regionali di centrosinistra in Emilia-Romagna. Nell’aprile del 2020 era stato nominato a capo di task force del ministero dell’Istruzione per la ripresa delle attività scolastiche durante la pandemia da coronavirus.

Maria Cristina Messa dell’Università e della ricerca
Maria Cristina Messa, 59 anni, è una medica e docente universitaria italiana, già rettrice dell’università di Milano-Bicocca, prima donna a dirigere un’università milanese. È esperta di diagnostica per immagini e medicina nucleare. È una nota europeista e si è espressa più volte a favore dei diritti delle donne.

Dario Franceschini Ministro della Cultura
Ha 58 anni ed è nato a Ferrara. Dirigente di rilievo del Partito Democratico, è il ministro uscente dei Beni culturali del governo Conte II. Con l’eccezione del governo Conte I, ha ricoperto questo incarico anche sotto i governi Gentiloni (2016-2018) e Renzi (2014-2016). Durante il governo Letta (2013-2014) è stato ministro per i Rapporti con il Parlamento. Ha iniziato la sua attività politica nella Democrazia Cristiana dopo l’elezione di Benigno Zaccagnini a segretario della DC e nel 1980 è diventato consigliere comunale a Ferrara.

Roberto Speranza Ministro della Salute
Ha 42 anni ed era già ministro della Salute nel secondo governo Conte, dovendo quindi gestire la risposta all’emergenza sanitaria del coronavirus. Nato a Potenza, in Basilicata. Speranza è deputato del gruppo parlamentare Liberi e Uguali e segretario del partito formato dagli scissionisti del PD Articolo Uno.

Massimo Garavaglia Ministro del Turismo
52 anni, milanese, è un politico della Lega. È stato prima sottosegretario all’Economia e poi viceministro, sempre all’Economia, durante il primo governo guidato da Giuseppe Conte, tra il 2018 e il 2019. Ha iniziato la carriera politica nel 2009 come sindaco di Marcallo con Casone, in provincia di Milano. Eletto deputato nel 2006, alle successive elezioni del 2008 è stato eletto senatore. È stato poi assessore all’Economia della Regione Lombardia durante il mandato di Roberto Maroni.

Federico D’Incà Ministro dei Rapporti con il Parlamento
Ha 43 anni ed è di Belluno: è laureato in Economia e commercio e prima di essere eletto alla Camera con il M5S, nel 2013, lavorava per una multinazionale della grande distribuzione occupandosi di gestione informatica.

Vittorio Colao Ministro della Transizione digitale
Ha 59 anni ed è noto soprattutto per essere stato amministratore delegato della multinazionale di telefonia Vodafone, dal 2008 al 2018. In passato aveva lavorato per la banca d’affari Morgan Stanley e per la società di consulenza McKinsey, prima di diventare nel 1996 direttore generale della compagnia telefonica Omnitel, poi acquisita da Vodafone.

Renato Brunetta Ministro della Pubblica Amministrazione
69 anni, è un docente universitario e dirigente politico di lungo corso del centrodestra, con un passato nel Partito Socialista degli anni Ottanta che dopo Tangentopoli lo portò nell’ampia delegazione di socialisti all’interno di Forza Italia. . Ultimamente ha votato No al taglio del numero dei parlamentari, in dissenso dalla linea del suo partito.

Maria Stella Gelmini Ministra degli Affari regionali
Ha 47 anni ed è una delle leader più note di Forza Italia. Dopo aver studiato giurisprudenza e avere superato l’esame di avvocato, ad appena 34 anni fu una contestatissima ministra dell’Istruzione nell’ultimo governo Berlusconi. È deputata dal 2006 e nel 2018 è diventata capogruppo della Camera di Forza Italia.

Mara Carfagna Ministra del Sud
45 anni, salernitana, è una politica ed ex modella. Ha studiato ballo a New York, suona il pianoforte e dopo una breve carriera tra teatro e televisione, ha cominciato a fare politica nel centrodestra in Campania, diventando deputata nel 2006. Si è occupata molto di uguaglianza di genere e lotta contro la violenza sulle donne e nel 2008 è stata ministra per le Pari opportunità.

Fabiana Dadone Ministra delle Politiche giovanili
Fabiana Dadone, 35 anni, cuneese, era ministra della Pubblica amministrazione nel secondo governo Conte. In precedenza aveva abbandonato prima dell’esame di Stato una carriera da avvocata e dopo una militanza politica nel Movimento 5 Stelle è stata eletta deputata nel 2013 e nel 2018. È stata capogruppo della commissione Affari costituzionali e capogruppo alla Camera.

Elena Bonetti Ministra della Famiglia e Pari Opportunità
Ha 46 anni ed è professoressa di Matematica all’Università degli Studi di Milano. Tra il settembre del 2019 e il gennaio del 2021 è stata ministra per le Pari opportunità e la famiglia nel governo Conte II. Vicina all’area cattolica, ha iniziato a impegnarsi in politica nel 2017 per sostenere Matteo Renzi alle primarie del Partito democratico. Dopo l’uscita di Renzi e dei parlamentari renziani dal PD è entrata in Italia Viva.

Erika Stefani Ministra della Disabilità
È un’avvocata di 49 anni che milita da tempo nella Lega, con cui è stata prima vicesindaca di Trissino, un comune in provincia di Vicenza, e dal 2013 senatrice. Nel primo governo guidato ga Giuseppe Conte era stata ministra per gli Affari regionali.

Il Direttore editoriale Carlo Costantini – Foto Imagoeconomica

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