Finalmente Ilaria Salis entro qualche giorno, causa le formalità di rito,  potrà lasciare il carcere, dopo 15 mesi di detenzione, in quanto è stata accolta la richiesta per gli “arresti domiciliari” in Ungheria, a seguito del ricorso presentato dai suoi legali al Giudice Jozsef  Sos, negato in prima istanza ed accolto in appello.  Il provvedimento prevede il braccialetto elettronico e diventerà esecutivo non appena versata la cauzione prevista dal tribunale, circa 40.000 euro. Il Padre Roberto Salis, ha dichiarato: “Ilaria è entusiasta di poter finalmente uscire dal carcere. Non è ancora fuori dal pozzo ma sarà sicuramente molto bello poterla riabbracciare dopo 15 mesi, anche se finché è in Ungheria io non mi sento del tutto tranquillo”.
La Salis si è sempre dichiarata “non colpevole”. Il processo a seguito conferma del “domiciliari”, è stato rinviato al 24 maggio p.v. Nel frattempo un cittadino tedesco coimputato di Ilaria Salis è stato condannato dal Tribunale di Budapest a tre anni grazie a un rito immediato favorito dall’uomo che si era invece dichiarato “colpevole”.
Per la cronaca è bene ricordare chi è Ilaria Salis:
Ilaria Salis è una maestra di Monza, ha 39 anni e dal febbraio 2023 è rinchiusa in carcere in Ungheria, quale “presunta colpevole di aggressione, con manganello retrattile, di giovani della destra ungherese. E’ una convinta antifascista e attivista delle lotte per i diritti sociali e a volte definita anarchica. Si è laureata con lode in Storia all’Università Statale con una tesi su Sant’Ambrogio. Ha fondato a Monza il Centro Sociale Boccaccio, frequentato da anarchici ed esponenti della sinistra de dove prevalgono ideologie antifasciste, anticapitaliste e antimilitariste. In Italia, prima del fatidico viaggio a Budapest ha subito 4 condanne e 29 denunce. Inoltre nell’ottobre 2023, quando già lei era in carcere in Ungheria il Centro Sociale Boccaccio organizzò una manifestazione a pieno favore di Hamas in cui veniva lanciato il messaggio “Intifada fino alla vittoria – con il Popolo Palestinese contro l’oppressione di Israele”!
Ilaria Salis è stata arrestata in quanto “presunta colpevole” per aver aggredito due giovani di destra causando loro lesioni guaribili in 5 e 8 giorni e a quanto sembra le sue “vittime” non presentarono denuncia alcuna. Tale “misfatto” per l’accusa si è perpetrato a Budapest alla vigilia dell’11 febbraio nel “giorno dell’onore“, una ricorrenza storica per l’Ungheria a ricordo dell’esercito tedesco, che comprendeva reparti di soldati ungheresi, di forzare l’assedio della capitale nel febbraio del 1945, occupata dai militari sovietici, un colpo di mano che però fallì!  Dalla fine degli anni Novanta tale ricorrenza viene festeggiata, con evidenti scontri con antifascisti. Nel 2022 l’evento venne annullato per motivi di ordine politico.
Ilaria Salis è ufficialmente candidata alle Elezioni europee dell’8 e 9 giugno 2024 per la lista di Alleanza Verdi-Sinistra, candidatura presentata a Roma durante la conferenza stampa dello scorso 26 aprile, presieduta dal portavoce dei Verdi Angelo Bonelli e dal segretario di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni e che la Salis accettò, scrivendo una lettera commovente e ringraziando tutti coloro che l’hanno sostenuta in Italia: “I sorrisi che ho trovato ad accogliermi alle udienze mi hanno scaldato il cuore“. Da eletta, Ilaria godrebbe dell’immunità e potrebbe sottrarsi a qualsiasi misura detentiva.
Il Padre, Roberto Salis, ha ringraziato il tutto il Governo italiano, con particolare riguardo, considerazione e stima per il Ministro Tajani e “due parole negative” nei confronti del Senatore Salvini nella trasmissione di ieri sera condotta da Bianca Berlinguer!

A cura di Pier Luigi Cignoli – Foto ImagoEconomica 
Editorialista Pier Luigi Cignoli

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