Visto che gli Stellini sono ormai più una Nebulosa che altro, Giggino nostro si preoccupa, che il Movimento diventi il partito dell’odio, dato che nello Statuto è sottolineato il “rispetto” della persona.

A parte che in questo momento dovrebbe preoccuparsi di ben altro (ne fosse capace ….) ed a parte che se davvero non si andrà oltre il secondo mandato, non dovranno neppure essere gli italiani alle urne coloro che rimetteranno nella scatoletta del tonno quelli che così “dovevano” rivoltare la politica italiana e la prima cosa che hanno fatto è stata quella di adeguarcisi, in peggio naturalmente!

La questione che Giggino sorvola bellamente è il fatto che questo sbandierato rispetto non può esistere quando si parte dal “Vaffa Day”, che è stato il vessillo utilizzato dagli Stellini quando tentavano di “tirare” gli italiani dalla loro parte; un vessillo di insulti che così come velocemente ha fatto presa, altrettanto velocemente ha cambiato il vento, sempre più in peggio, di quella nata come una forza dell’antipolitica e si è sciolta più velocemente di un gelato al sole.

Il problema italiano, in realtà, è che ormai il Parlamento è stracolmo di personaggi che alla politica stanno al contrario del cacio sui maccheroni; lacchè portati dal Capo cui dire “Signorsí”, ottavi di figure (mezze sarebbe troppo esagerato) spuntate dal nulla e prive anche della minima facoltà politica, sederi da scranno buoni ad usare il cellulare persino quando si discute di aumento del loro già lauto stipendio, tanto poi, lì, votano tutti allo stesso modo.

Qualcuno diceva un tempo, che il potere logora, altri aggiungevano…. chi non c’è l’ha …. mentre è sempre più palese che il finale giusto sia …. chi non ne è capace!
Già i politici sono gli unici a non accorgersi di due cose: gli italiani sono sempre più stufi di andare alle urne, pur se il motivo principale non è quello essenziale …. se dobbiamo andare a votare persino per decidere se sia meglio la carta igienica a due o un velo …. che cosa abbiamo a fare un Parlamento che dovrebbe decidere e non lo fa neppure su questo?

La seconda cosa è che andare a votare ha un costo, per nulla irrisorio, e farlo in due giorni aumenta la spesa, ma tanto paga Pantalone …. e quando chi grida al complotto e sbraita è stato il primo a fregarsene, cosa si può pensare?

Che ci pigliano per …. scemi? Voi che dite? Ed eccoci dunque tornare al rispetto, termine in realtà sempre più misconosciuto, almeno da quella parte …. perdonatemi, non mi viene il termine giusto …. alla guida del Paese.

A breve voteremo nuovamente, con esito preventivabile parrebbe, ma …. che chissà cosa (e dove) ci porterà? Con un ottuagenario che si addormenta persino allo stadio (anche se con il calcio odierno non è il solo), un simil capitano che ormai più parla e più persino i suoi lo prenderebbero a calci nel sedere e la “Giovanna D’Arco” de noantri, forse la migliore, ma che urla più delle cantanti anni sessanta e chissà cos’ha davvero in mente per il nostro futuro di …. sudditi?

Rispetto? Ma, chissà, probabilmente siamo ormai più “assoldati” al vaffa…. ed è un problema mica da poco!

Il Direttore responsabile Maurizio Vigliani – Foto Imagoeconomica

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