Tante operazioni antidroga, numerosi sequestri, rotte d’importazione, interessi delle mafie, consumi e decessi. Lo stupefacente, oggi, corre anche sul web. Nella seconda parte del 2020 è stata riscontrata una consistente ripresa delle importazioni di droga nei luoghi di stoccaggio e verso gli Stati di destinazione finale, contrastata dalle forze dell’ordine con una sequenza di enormi sequestri che hanno bilanciato il divario iniziale.

Le 13,4 tonnellate di cocaina sequestrate nel 2020 rappresentano la quantità record per questa droga. Per tale sostanza stupefacente è stata notata una ripresa delle importazioni dal Sudamerica, soprattutto dalla Colombia. In Italia la cocaina giunge di frequente dal mercato colombiano, dove Mafia, ‘Ndrangheta e Camorra svolgono una funzione primaria nella gestione del traffico verso l’Europa.

Cosa Nostra si è insediata anche in Germania, Olanda e Belgio dove, tramite dirette diramazioni, controlla l’arrivo, il deposito e la distruzione di questa droga. Sono cresciuti anche i sequestri di droghe sintetiche e di nuove sostanze psicoattive prodotte attraverso il cambiamento della struttura chimica di base dello stupefacente di sintesi. Queste ultime a livello internazionale sono ora considerate un’emergenza. Nonostante la quantità sequestrata di droghe sintetiche, che nel nostro Paese appare ancora contenuta, il fenomeno del suo consumo non è comunque da sottovalutare.

La vendita avviene spesso per corrispondenza, tramite la Rete. Dalle rilevazioni effettuate a metà del 2020, è emerso che il 26% degli studenti italiani ha utilizzato almeno una sostanza illegale (oppiacei, cocaina, stimolanti, allucinogeni o cannabis) durante la propria vita. A proposito dei consumi si osserva che la percentuale di utilizzatori tende a crescere con l’aumentare dell’età. Si è passati da una percentuale del 4,9% tra i 15enni al 29% tra i 19enni. La maggioranza degli studenti (91%) ha fatto un uso esclusivo di cannabis nel 2020.

Lo stupefacente resta il più sequestrato in Italia, costituendo circa la metà di tutta la droga intercettata dalle forze di polizia, a testimonianza di un livello stabilmente elevato della domanda. I decessi dovuti ad abuso di sostanze stupefacenti o psicotrope, nell’ultimo biennio, sono diminuiti da 374 a 308 (267 maschi e 41 femmine). Persone decedute soprattutto a causa dell’eroina (136); cocaina (69); metadone (35).

Consumatori e spacciatori di droga tendono sempre più a servirsi del mercato online, precisamente del dark web (rete nascosta). In questo periodo i venditori e gestori delle piazze di spaccio digitali si servono di strategie simili al marketing per fidelizzare i clienti, inserendo giudizi sull’affidabilità del sito web e sulla qualità della sostanza stupefacente. 

Il vice Direttore Ugo Vandelli – Foto Imagoeconomica

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