Un punto pescato in extremis alla ‘prima’ sulla panchina del Torino. Davide Nicola ringrazia Zaza, autore della doppietta in rimonta al ‘Vigorito’, dove il Benevento conduceva 2-0. Il 2-2 finale è uno scorcio di sereno per l’inizio del lavoro del nuovo tecnico granata, lo si capirà strada facendo. I sanniti sciupano la vittoria al 93′ e non si liberano delle scorie del pesante ko di Crotone. La classifica non preoccupa, comunque. Al contrario di quella del Toro, sempre in zona retrocessione e che Urbano Cairo farebbe bene a preoccuparsene con un paio di rincalzi con la speranza che il “gallo” torni a cantare presto.

Sintesi della partita
Gara spigolosa, a tratti confusa. Come è confusa l’azione che porta (9′) al gol di Glik, annullato dal Var per un tocco di mano del polacco. Si procede a strappi, Zaza ha una ghiotta chance su pessimo controllo di Barba ma Montipò respinge il tiro ravvicinato. Al 32′ Viola imbuca per Lapadula che calcia alto in anticipo su Sirigu che lo travolge. Per Giacomelli è rigore, Viola trasforma. La reazione del Torino è rabbiosa ma poco costruttiva.

A inizio ripresa, imprevedibile botta e risposta che anima la partita. Al 49′ raddoppia il Benevento con Lapadula al termine di una prolungata azione da sviluppo di corner. Il Torino trova energie inaspettate. Al 51′ fa centro Zaza, di testa a centroarea su cross al bacio di Singo. Lo stesso ivoriano manca di poco il bersaglio con un sinistro al volo. Poi Montipò respinge il tentativo di Belotti che si era incuneato in area con una progressione travolgente. Non è fortunato il ‘Gallo’: due gol annullati. Il primo per un tocco di mano, il secondo per fuorigioco.

I sanniti rompono l’assedio granata a sprazzi, Hetemaj sfiora la traversa. Zaza è in gran vena, all’89’ va vicino al bersaglio da posizione molto defilata. Ma non è l’ultima occasione. Terzo dei cinque minuti di recupero: ripartenza granata con Belotti che serve la corsa di Zaza solitario nell’inserimento in area, il tocco supera Montipò. Dopo tanti punti persi in rimonta, il Torino stavolta ne guadagna uno.

Il Direttore editoriale Carlo Costantini – Foto Lapressa

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