VERONA, ITALY - OCTOBER 25: Filip Djuricic of US Sassuolo celebrates after scoring the opening goal during the Serie A match between Hellas Verona and US Sassuolo at Stadio Marcantonio Bentegodi on October 25, 2019 in Verona, Italy. (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)

Sicurezza per il Sassuolo, Lecce in bilico, Il secondo anticipo della 30ma giornata di campionato registra il 4-2 dei neroverdi a spese dei salentini. Al ‘Mapei Stadium’ di Reggio Emilia in scena una partita che resta in equilibrio fino all’ultimo quarto d’ora, quando i padroni di casa prendono il largo.

Gli emiliani danno continuità al colpo di Firenze; i punti in classifica sono 40, zona calda lontanissima. Per i giallorossi leccesi un altro duro ko, dopo quello interno con la Sampdoria e i precedenti contro Milan e Juventus: terz’ultimo posto a quota 25.

De Zerbi con la difesa a quattro, Locatelli e Bourabia in mediana, Berardi Boga e Traoré dietro Caputo che parte dal 1’. Liverani lascia in panchina Falco, Mancosu e Saponara, in attacco spazio a Shakhov, Farias e Babacar.
Arbitra Massa di Imperia.

Al primo affondo il Sassuolo passa: al 5’ Locatelli sorprende la difesa giallorosso con un lancio che mette Caputo davanti a Gabriel, pallonetto e rete numero 15 per l’attaccante neroverde.
Al 17’ Ferrari sfiora il raddoppio di testa, grande rifletto del portiere del Lecce. Al 27’ lampo giallorosso con Lucioni che mette in porta un traversone di Calderoni.

Ripresa. Al 62’ Paz ferma irregolarmente Ferrari nell’area del Lecce (secondo penalty consecutivo procurato), per Massa è rigore che Berardi trasforma spiazzando Gabriel (63’). Al 65’ Var protagonista: solo le immagino consentono a Massa di valutare dentro l’area del Sassuolo il fallo di Marlon su Babacar, Liverani manda in campo Mancuso proprio per calciare dagli 11 metri e l’attaccante non fallisce, riequilibrando il match.

Equilibrio che però dura poco al 78’ Boga in ripartenza riporta in vantaggio i neroverdi, che calano il poker all’83’ con Muldur. Ultime speranze salentine con Mancosu e Barak, ma il risultato non cambia.

Il Direttore editoriale Carlo Costantini – Foto Vignoli

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