Il re del calcio, Cristiano Ronaldo, detronizzato dalle numerose e giustificate critiche ricevute finora, è da ieri tornato trionfante e decisivo, come solo lui sa fare, sul trono della Nazionale portoghese, trascinando con una doppietta sublime il Portogallo agli ottavi di finale, grazie al terzo posto finale del girone e al ripescaggio.
Due gol meravigliosi, come solo il numero uno al mondo sa regalare; un colpo di tacco memorabile sul secondo palo che non ha lasciato scampo al povero portiere avversario, incredulo della magia di CR7; poi un colpo di testa, altrettanto ammirabile con lo stesso esito. Due reti che spazzano via in un solo colpo tutte le critiche piovute sul fenomeno del Real, dopo il rigore malamente sbagliato nella partita contro l’Austria che sembrava aver segnato le sorti della nazionale di Fernando Santos.
Gli errori capitano anche ai grandissimi, ma l’importante è sapersi rialzare subito e Ronaldo l’ha fatto con la solita classe, diventando the record-man rossoverde.
60 gol con la maglia della nazionale, è l’unico giocatore nella storia ad aver segnato in 4 edizioni di fila dell’Europeo.
Numeri degni del pallone d’oro e di uno dei giocatori più forti al mondo.
Il Portogallo ripescato, come una delle 4 migliori terze, avrà il difficile compito di eliminare la sorprendente Croazia, uno degli avversari peggiori che potesse capitare, ma con un Cristiano Ronaldo così, impossible is nothing.

A cura di Giacomo Biondi

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