Alberi

Prima sulle pareti di pietra delle caverne, poi sulle pergamene e sui papiri, infine sulla carta, la storia ha inciso i suoi ‘passaggi’… e dalla storia dell’umanità, a quella più specifica dell’essere umano con i suoi sentimenti, stati d’animo, umori, passioni, dolori e sofferenze… E racconti avvincenti, fiabe, storie d’incantesimi e d’amore, di odio e violenza, fantascienza e scienza, si sono riversati sui libri, e i libri si sono moltiplicati, anche di pagine bianche che ingiallivano al tempo, spesso calamite per la polvere di arie chiuse al respiro, comunque tutti con una loro vita, palpabile ai sensi.

E libri hanno assorbito l’acqua di una pioggia, altri affogati in acque che non avrebbero voluto ma incedevano di fango, violentando storie antiche consegnate all’inchiostro profumato di pennini eleganti e vanitosi… E libri dimenticati, rosicchiati negli scaffali… e altri ancora che hanno atteso il momento ‘suggerito’ per divenire compagni di giornate… Libri comprati, libri regalati, libri prestati…in tutti loro, nel respiro di stagioni, il colore del tempo, l’odore della loro poesia… pagine che hanno assorbito lacrime d’amore e di sofferenza, di rabbia furiosa come di speranza… Libri scaraventati addosso a incolpevoli o contro qualunque cosa ne deturpasse l’essere.

Il libro ha sempre fatto parte dell’essere umano, della sua vita, della sua storia… e il libro si accarezzava e custodiva gelosamente, perché in quelle pagine c’era ciò che si voleva fosse: un amico, un suggerimento, un maestro, una storia d’amore vissuta o mai nata, un segreto, un’apertura alla fantasia, comunque, sempre, un amico: caldo, affidato, cui consegnare emozioni da custodire, generoso nel donarne altrettante. Il libro si odora, si tasta, si tiene in mano, si sfoglia, si segna, si sottolinea, si chiude e si riapre, si pone e si riprende… Il libro offre le sue storie alla luce del sole come al lume di candela… Il libro parla… il libro ascolta… Dov’è tutto questo mondo antico in un e-book? Come può il “Piccolo scrivano Fiorentino” rivivere nei cuori di chi legge, tenendo per mano un freddo display? Come può la “Piccola vendetta Lombarda” trasmettere eroismo attraverso un filo che collega il libro elettronico alla ricarica… E i “Ragazzi della Via Pal”, come possono raccontare la loro storia guascona, di difesa di un terreno su cui sorgeva una segheria a vapore – al centro del terreno una casupola – trasformato nel loro parco giochi dove si fingevano componenti di un esercito? Come possono dire delle gesta di strada, per conquistare una catasta di legno, quando col tocco di un qualunque dito sui ‘pollici’ di un qualunque ‘touchscreen’, si possono comodamente conquistare mondi galattici? Ahinoi, l’e-book sta sostituendosi anche ai libri di scuola… la lim alle lavagne… la penna elettronica ai gessetti colorati… l’indifferenza al Cuore di De Amicis. E il “respiro degli alberi” muore al cielo denso.

A cura di Vittorio Benini

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