TOP Header adv (728×90)
TOP Header adv (728×90)

CONTE FIRMA IL NUOVO DPCM

Un consiglio dei ministri potrebbe essere convocato nelle prossime ore. Confermata la chiusura alle 18 per bar, gelaterie e ristoranti, ma viene consentita la loro apertura la domenica e i festivi. Stop a palestre, piscine, cinema e teatri. Si potranno organizzare concorsi. Consentito lo spostamento tra regioni.

E’ stato firmato nella tarda notte di sabato dal premier Giuseppe Conte, dopo un confronto con le regioni e i capi delegazione, il nuovo Dpcm sulle misure anti-Covid che includono una stretta per tentare di abbassare la curva dei contagi.

Confermato lo stop per bar, ristoranti e gelaterie alle ore 18, ma viene consentita la loro apertura la domenica e i festivi.
“Le attività dei servizi di ristorazione (tra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono consentite dalle ore 5 fino alle 18; il consumo al tavolo è consentito per un massimo di quattro persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi; dopo le ore 18 è vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico; resta consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti, che siano ivi alloggiati; resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonché fino alle ore 24 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze”.

“Sono sospese le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali, fatta eccezione per quelli con presidio sanitario obbligatorio o che effettuino l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza, nonché centri culturali, centri sociali e centri ricreativi; ferma restando la sospensione delle attività di piscine e palestre, l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere svolte all’aperto presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, sono consentite nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento”. Sospese anche “le attività di sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò; Sono sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto”.

”Sono chiusi gli impianti nei comprensori sciistici. Gli stessi possono essere utilizzati solo da parte di atleti professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale dal Coni, dal Cip e/o dalle rispettive federazioni per permettere la preparazione finalizzata allo svolgimento di competizioni sportive nazionali e internazionali o lo svolgimento di tali competizioni. Gli impianti sono aperti agli sciatori amatoriali solo subordinatamente all’adozione di apposite linee guida da parte della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e validate dal Comitato tecnico – scientifico, rivolte ad evitare aggregazioni di persone e, in genere, assembramenti”.

Il nuovo Dpcm che entrerà in vigore da domani prevede inoltre la possibilità di chiudere piazze e strade nei centri urbani dalle 21, se si dovessero creare situazioni di assembramento, fatta salva la possibilità di accesso per recarsi all’interno di esercizi commerciali o nella propria abitazione. ”Con riguardo alle abitazioni private, è fortemente raccomandato di non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza”.
”Restano sospese le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso”. Sono ”vietate le feste nei luoghi al chiuso e all’aperto, ivi comprese quelle conseguenti alle cerimonie civili e religiose”. Tra le misure anti Covid anche il divieto di fare sagre, e fiere di ”qualunque genere e gli altri analoghi eventi”. Sospesi anche viaggi d’istruzione e gite scolastiche, oltreché le visite guidate. Stop a parchi divertimento, sì ad aree gioco bimbi.

Sono esclusi dall’obbligo di mascherina i ”soggetti che stanno svolgendo attività sportiva”, i ”bambini di età inferiore ai sei anni”; i ”soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina, nonchè per coloro che per interagire con i predetti versino nella stessa incompatibilità”. In particolare, ”è fortemente raccomandato l’uso” delle mascherine ”anche all’interno delle abitazioni private in presenza di persone non conviventi”. L’uso dei dispositivi di protezione ”si aggiunge alle altre misure di protezione finalizzate alla riduzione del contagio (come il distanziamento fisico e l’igiene costante e accurata delle mani) che restano invariate e prioritarie”. Il testo prevede l’utilizzo anche delle cosiddette mascherine di comunità.

Il Direttore editoriale Carlo Costantini – Foto Imagoeconomica

Articoli correlati

Scrivi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *