Il pianeta delle scimmie. No, no sto parlando del film che sta andando molto di moda ultimamente, ma della realtà, che sempre più spesso supera l’immaginazione e la finzione. Viviamo in un mondo dove tutto è il contrario di tutto, in cui anche le scimmie di quel famoso film farebbero molta fatica ad ambientarsi, nonostante la loro grande intelligenza. Ecco, è proprio questa la caratteristica che l’essere umano sta perdendo. Rincorriamo i mulini a vento come Don Chisciotte, fotografiamo qualsiasi cosa ci capiti a tiro, riducendo tutto a un mega-selfie, scriviamo banalità sui social, pensando di avere ragione su tutto e tutti.

Insomma, la razza umana è sulla via dell’estinzione, non perché esistono animali feroci che ci stanno facendo il ‘mazzo’, ma perché non siamo più in grado di evolverci. Gli animali hanno fatto grossi passi avanti negli ultimi secoli, mentre noi abbiamo vissuto di rendita senza nemmeno accorgercene. E ora il declino, inesorabile, inarrestabile, inevitabile! Chi siamo diventati? Dove pensiamo di arrivare con questo comportamento? Certo non al premio Nobel, magari a vincere una gara di rutti alla festa del paese, quello sì può essere considerato alla nostra portata. Una bella sfida con i diversi ‘Homer Simpson’ della situazione, pronti a darsi battaglia, magari sorseggiando boccali di birra grandi come transatlantici, perché no?

Le scimmie invece non ‘ballano nude’ come canta Francesco Gabbani, ma scendono in campo per farci vedere come eravamo millenni fa e come saremmo potuti essere ora. Molto meglio di così, forse con più sale in zucca e meno nella minestra, più cose sensate da dire e meno ‘cazzate’ (scusate il francesismo), da fare. Perché le scimmie stanno conquistando il pianeta terra? Semplicemente, perché sono più razionale di noi e la loro umanità è cresciuta con il tempo, mentre la nostra l’ha portata via lo sciacquone, tanto – ma tanto – tempo fa! Ormai anche l’ultimo treno è andato e non ci resta che tornare a casa in autostop. Vogliamo veramente riconquistare il nostro pianeta? Beh, allora impariamo a rispettarlo e soprattutto a rispettare noi stessa e quella intelligenza conquistata dai nostri avi con sudore e passione e che noi, con grande incoscienza, stiamo gettando dalla finestra.

A cura di Nicola Luccarelli

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