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IL PARCO DEL DELTA DEL PO

UN LUOGO MAGICO TUTTO DA SCOPRIRE IL PARCO DEL DELTA DEL PO

Ebbene si’, trattasi del Parco del Delta del Po: questo sconosciuto! Un parco, che rientra in una delle tante ricchezze naturalistiche del nostro paese.

IL Parco del Delta del Po e’ un parco regionale, si estende tra Emilia-Romagna e Veneto, e’ presente nella prima regione con una
superficie di 54 mila ettari. Nasce nel 1988, ed il 2 Dicembre 1999 diventa a tutti gli effetti. Patrimonio dell’Umanita’ dell’Unesco.

Partendo da sud e’ un contenitore di patrimoni culturali tra i piu’ interessanti dell’Emilia- Romagna: basti citare l’abbazia di
Pomposa, la laguna di Comacchio, le Saline di Cervia, la Basilica di Sant’Apollinare in Classe, testimonianze storiche ed artistiche fuori dal tempo, che non si puo’ che visitare!

Anche la porzione veneta ha la sua bella parte di perle. Oltre al relativamente noto Museo Archeologico di Adria, in
provincia di Rovigo, riveste particolare importanza il Museo Regionale della bonifica di Ca’ Vendramin, nel comune di Taglio
di Po. Ubicato all’interno di un ex-impianto idrovoro operativo fino ai fine anni ’60, offre un percorso museale unico nel suo genere, essendo una testimonianza vivente del vecchio sistema delle idrovore che garantiva la vivibilita’ del luogo.

La meraviglia di questo parco e’ la natura. Molto variegata la fauna: 347 specie di vertebrati, di cui 297 specie di uccelli. Di queste, 146 sono nidificanti, 151 sono svernanti e, tra le specie piu’ rare va ricordato il fenicottero maggiore, la spatola, il marangone minore, il mignattaio, il tarabuso, il fraticello, il falco di palude e il mignattino piombato.
Ma non vi viene voglia di organizzare un viaggio per andare a curiosare?

E non finisce qui, quanto a mammiferi, se ne contano fino a 41 varieta’, tra queste ci sono il cervo nobile, il daino, la volpe,
l’istrice, la puzzola e lo scoiattolo. Di tutto rispetto anche la flora: salici e pioppi, tra gli arbusti la biangola, e basta camminare nei prati per vedere spuntare i ciuffi di carice spondicola, la campanella maggiore e il giunco fiorito.
E poi le orchidee: meraviglia!

Se la natura e’ un’esplosione di bellezza e di nutrimento del corpo e dell’anima, i visitatori possono anche sperimentare attivita’ ludico- sostenibili di grande interesse, che vanno dalle semplici passeggiate in bicicletta sugli argini dei sei rami del Po, o su uno dei tanti percorsi ciclabili della zona fino alle piu’ avventurose escursioni in barca o in canoa.

Se siete appassionati di fotografia non potete sfuggire alla bellezza di andare alla ricerca dei panorami e delle suggestioni che il Parco emana, per immortalarne le specie animali, o un semplice albero, o un fiore! Stiamo vivendo un momento di grandi sfide e insieme di grandi consapevolezze: magari non tutti conoscono questo parco, magari fino ad ora hanno preferito altre mete, e’ invece importante sapere che anche da un punto di vista politico sociale il Parco del Delta del Po dell’Emilia- Romagna e quello Veneto, hanno presentato a fine 2019 la candidatura della riserva di Biosfera Delta del Po e dei due Parchi alla Carta Europea per il Turismo Sostenibile nelle Aree Protette (CETS).

La CETS e’ uno strumento metodologico ed una certificazione che permette una migliore gestione delle aree protette per lo sviluppo del sistema sostenibile, l’elemento centrale della Carta e’ la collaborazione tra tutti gli attori territoriali per sviluppare una strategia comune e un piano d’azione per lo sviluppo turistico.

I cavalli di battaglia sono : la tutela e il miglioramento del patrimonio naturale e culturale, la qualita’ da erogare ai visitatori in tutte le fasi della loro visita, saper comunicare, incoraggiare un turismo legato a specifici prodotti che aiutano a valorizzare il territorio, accrescere i benefici attraverso il turismo per aumentare l’economia locale, monitorarne i flussi, e l’ampliamento della stagione turistica.
Ma per raggiungere gli obiettivi la parola magica sara’ sempre la stessa “ prendersi cura di”

Vale per tutti gli atti d’amore, sia che riguardino noi stessi, o la nostra famiglia, o la scuola e l’educazione, o la natura. Noi siamo la societa’, non esiste l’una senza gli altri, percio’ come sempre accade, per vincere, occorre costruire “ponti”, e
concludo dicendo che anche questa sfida di valorizzazione del Parco del Delta del Po sara’ tanto piu’ realizzabile, quanto piu’ riusciremo a interessare e sollecitare le persone a farne visita. Percio’, dovunque voi siate, cominciate a mettere in cantiere un piccolo sogno : una giornata al PARCO DEL DELTA del PO!

A cura di Sandra Vezzani – Foto Marco Rossi

scrivi a: editoriali.costantinieditore@gmail.com

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