“Dopo la seconda guerra mondiale c’era molta speranza nelle Nazioni Unite”, dice Francesco a Telam. “Non voglio offendere, so che ci sono ottime persone che lavorano, ma su questo punto non hanno il potere di imporsi”. “Contribuiscono sì a evitare guerre, e penso a Cipro, dove ci sono truppe argentine, ma per fermare una guerra, per risolvere una situazione di conflitto come quella che stiamo vivendo oggi in Europa, o come quelle vissute in altre parti del mondo, non hanno alcun potere. Senza offesa. È solo che la costituzione di cui dispongono non dà loro potere”.

Rispondendo alla domanda se sono cambiati i poteri nel mondo e il peso di alcune istituzioni, il papa sottolinea che “ci sono alcune istituzioni benemerite che sono in crisi o, peggio ancora, che sono in conflitto”. “Quelle in crisi mi fanno sperare in un possibile progresso. Ma quelle in conflitto sono impegnate a risolvere questioni interne”. “In questo momento servono coraggio e creatività – avverte Francesco. Senza questi due elementi, non avremo istituzioni internazionali che possano aiutarci a superare questi conflitti così gravi, queste situazioni di morte”.

A cura di Elisabetta Turci – Foto Imagoeconomica

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