Il PD è ormai alla “frutta” come si suol dire in questi casi.

Non c’è una politica comune e unitaria. Non ci sono progetti concreti se non “illazioni” contro il Governo Meloni. Parlano di “campo largo” ma sono soltanto chiacchiere, nulla di concreto all’orizzonte, sempre più buio e lontano.

Sono alla disperata ricerca di un “coordinatore” o “aggregatore” o meglio di “una figura” capace e preparata per ridare il giusto “vestito” al Partito.

Tante le persone interpellate e tanti i dinieghi ricevuti, compreso quello del Sindaco dem Giuseppe Sala.

E’ così venuto il turno dell’ex Leader del PD, Pier Luigi Bersani, che per anni è stato “la voce” del partito.

Interpellato su tale ruolo, si è premurato di rispondere: “Si mette il carro davanti ai buoi, prima bisogna volere unire, poi discutere sui temi e poi se c’è bisogno di un federatore lo si cerca. Se cominciamo da questo viene fuori un’altra questione divisiva“.

Una risposta precisa e determinata in cui si manifesta tutta “la confusione” che vive all’interno del Partito e della sinistra nel suo insieme.

Ma Pier Luigi Bersani, affondando il dito nella piaga, sottolinea: “Fare io il federatore? No, ho già detto che io oggi il carro lo spingo, non lo tiro. Sono pronto a dare una mano.”, confermando una eventuale adesione ma senza essere però coinvolto con i vertici. Una ferita mortale per la Segretaria Elly Schlein che auspicava una partecipazione più forte e diretta.

Pier luigi Bersani ha, in ogni caso, espresso un suo primo parere su quella che potrebbe essere la struttura dl un “campo largo” coinvolgendo Carlo Calenda con tale affermazione: “Gli voglio bene, noi abbiamo bisogno di liberali, dopo di che lui non si convince che la cosa nel mezzo non esiste, nel mondo, da nessuna parte. Io continuo a provare a convincerlo. Se facciamo l’alleanza Carlo non può stare fuori, qualche liberale in Italia ci vuole. Carlo, quel liberale puoi esser tu.”

Ha poi lasciato un messaggio molto diretto in merito ad una sua eventuale partecipazione alle elezioni europee del giugno 2024: “Non micandido assolutamente alle europee, a un certo punto bisogna esser normali: quando hai 70 anni vai via dal Parlamento italiano e non vai a metterti in un altro Parlamento.”

Molto determinata e apprezzabile la sua decisione!

A cura di Pier Luigi Cignoli – Foto ImagoEconomica 

Editorialista Pier Luigi Cignoli

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