Il Napoli è campione d’Italia, adesso è tutto vero come è reale la favola del terzo scudetto cucito nelle maglie azzurre nel dominio assoluto di De Laurentiis e Spalletti.

Il pareggio contro l’Udinese fa dire anche alla matematica che la squadra partenopea è da questa sera irraggiungibile per tutti gli altri. Il suggello su un campionato dominato, con gli azzurri soli in vetta dalla nona giornata ininterrottamente attraverso un gioco crescente, spavaldo e tonico; solo la Juventus di Antonio Conte nel 2014/2015 aveva fatto registrare un andamento migliore, rimanendo in testa la classifica dalla settima di andata. Soprattutto le vittorie in trasferta, con 43 punti su 47 conquistati finora, hanno sancito distanze siderali rispetto alle altre squadre che non hanno dimostrato di avere lo stesso passo.

E dunque il Napoli è campione: senza acquisti da PSG, anzi, con cessioni eccellenti, con un allenatore che campionati ne aveva vinti solo in Russia, tagliando il monte ingaggi e puntando su un gioco divertente ed entusiasmante. Sì, è un bel messaggio per il calcio quello che arriva dal Maradona.

Uno Scudetto che giunge in silenzio, nella stagione in cui probabilmente la piazza non se lo aspettava, invece oggi l’umore di Napoli è sopra la punta del Vesuvio, in estate il clima era decisamente l’opposto. Il campionato precedente si era chiuso con l’abbandono (l’ennesimo) del sogno tricolore in due disfatte incredibili: con la Fiorentina in casa e ad Empoli, con la squadra in vantaggio per 2 a 0 all’80esimo e poi rimontata di tre gol. Il mercato poi aveva visto andar via uno dopo l’altro tutti i beniamini del pubblico: Insigne, Mertens, Fabian Ruiz, Koulibaly…sostituiti da Kvaratskhelia, da Kim oggetto di meme, da giocatori provenienti da squadre di medio bassa classifica come Ostigaard e Simeone, più l’investimento principale, Raspadori. E in un momento ben preciso, la firma di Dybala con la Roma, la piazza che sognava l’argentino si era infiammata, contestando il mercato low profile della società. Persino Spalletti nelle dichiarazioni dal ritiro a proposito del campionato a venire aveva parlato di piazzamento Champions difficile da ripetere. Forse l’estate più complicata dell’era De Laurentiis che ora in piazza Plebiscito è amato più che mai.

Il Direttore editoriale Carlo Costantini – Foto Lapresse

Il Direttore Editoriale Carlo Costantini

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