Laura Poitras vince il Leone d'Oro al 79 Festival del Cinema di Venezia

A Luca Guadagnino il Leone d’argento per la miglior regia

Il Leone d’oro di quest’anno va all’unico documentario del concorso. Miglior attore Colin Farrell, miglior attrice Cate Blanchett. Standing ovation e premio speciale della giuria per Jafar Panahi, detenuto in carcere in Iran

Terminata la cerimonia di chiusura della 79esima edizione della Mostra del cinema di Venezia, con il Leone d’oro e tutti gli altri premi che sono stati assegnati dalla giuria presieduta da Julianne Moore.

Il Leone d’oro di Venezia 79 per il miglior film è stato vinto da All the beauty and the bloodshed di Laura Poitras (Stati Uniti).
Il film, unico documentario del concorso, racconta della fotografa statunitense Nan Goldin e documenta la sua lotta contro la famiglia Sackler, proprietaria della società farmaceutica Purdue Pharma, ritenuta responsabile dell’epidemia di oppioidi negli Stati Uniti.

Il Leone d’Argento – Gran Premio della Giuria della Mostra del cinema di Venezia 2022 è andato a ‘Saint Omer’ di Alice Diop (Francia), toccante storia del processo per un infanticidio commesso da una migrante disperata. Il film, unica opera prima del concorso principale della Mostra, si è aggiudicata anche il Leone del Futuro – Premio Venezia Opera Prima ”Luigi De Laurentiis”, assegnato dalla giuria presieduta Michelangelo Frammartino.

Il premio per la miglior sceneggiatura di Venezia 79 è stato vinto da Martin McDonagh per il film Gli spiriti dell’isola di Martin McDonagh (Irlanda).

La Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile della Mostra del Cinema di Venezia 2022 è stata assegnata all’attrice australiana Cate Blanchett, protagonista nei panni di una direttrice d’orchestra molestatrice, del film ‘Tar’ di Todd Fields (Stati Uniti).

La Coppa Volpi per il miglior attore della Mostra di Venezia 2022 è andata all’attore irlandese Colin Farrell, per il film ‘The Banshees of Inisherin‘ di Martin McDonagh (Irlanda), storia di amicizie e di rotture dai risvolti scioccanti, ambientata su una remota isola al largo della costa occidentale dell’Irlanda.

“Sono stati giorni intensi in cui il cinema si è mescolato con le nostre vite impattando talvolta con forza, soprattutto in questo momento non facile. Se dovessi trovare una parola per descrivere questa 79ma edizione sarebbe ‘coraggio'”.

Con queste parole la madrina Rocio Munoz Morales ha aperto la cerimonia di chiusura della 79ma Mostra del Cinema di Venezia. “I film – ha detto l’attrice spagnola, hanno trovato il coraggio di affrontare temi controversi, e ci hanno detto che le cose possono, anzi devono cambiare”. La madrina ha poi chiesto un applauso particolare: “Siamo grati a tutte le persone che contribuiscono a questo cambiamento nel mondo e lavorano perché ciò accada. Le cineaste e i cineasti”. Questa “è stata l’edizione che ha brillato di straordinaria normalità”.

Gli altri premi

Il premio Marcello Mastroianni a un giovane attore – attrice emergente a Venezia 79 è stato vinto dall’attrice Taylor Russell per il film BONES AND ALL di Luca Guadagnino (Stati Uniti / Italia).

Per la sezione Orizzonti, la giuria presieduta da Isabelle Coixet e composta da Laura Bispuri, Antonio Campos, Sofia Djama e Edouard Waintrop, ha premiato come miglior film l’iraniano ‘Jang-e Jahani Sevom‘ (World War III) di Houman Seyedi (Iran), il cui protagonista Mohsen Tanabandeh si è aggiudicato anche il Premio Orizzonti per il Migliore Attore.

Due i premi andati al film “Vera” di Tizza Covi e Rainer Frimmel (Austria), il premio Orizzonti per la miglior attrice vinto da Vera Gemma nel film “e il Premio Orizzonti per la Miglior Regia. “Dedico questo premio ai due uomini più importanti della mia vita, mio figlio Maximus e al mio bellissimo papà, Giuliano Gemma“. Lo ha detto tra le lacrime Vera Gemma sul palco della cerimonia di premiazione della 79ma Mostra del Cinema di Venezia, nel ritirare il premio come Miglior Attrice nella sezione ‘Orizzonti’. “A chiunque possieda un sogno, vorrei dire di non arrendersi”.

Il premio Francesco Pasinetti 2022, assegnato prima della cerimonia ufficiale, va a ‘Siccita” di Paolo Virzi‘ e a tutto il suo cast corale, assegnato dai Giornalisti Cinematografici italiani che lo hanno scelto tra i film tricolori presentati a Venezia. “La rappresentazione distopica di una realtà messa a dura prova da una catastrofe mette a fuoco la confusione di un tempo che la pandemia e la crisi, anche economica, rendono ancora più difficile – recita la motivazione – Virzì porta in primo piano la difficoltà delle solitudini”. Il premio annunciato al Lido sarà consegnato a Roma nei prossimi giorni. Il film sarà nelle sale dal 29 settembre.

Il Gran Premio della Giuria Venice Immersive va a il regista brasiliano Pedro Harres per “From the main square“: “In Brasile non solo il cinema è in pericolo ma la democrazia. Noi dobbiamo gridare più forte possibile contro questo pericolo. Insieme gridiamo: siamo tutti antifascisti”. Queste le parole del regista durante la cerimonia finale della 79esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia. Le sue parole sono state salutate da un lungo applauso dalla platea della Sala Grande del Palazzo del Cinema a Lido di Venezia.

A cura di Claudio Piselli – Foto Ansa

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