Domenica migliaia di sostenitori dell’ex presidente Jair Bolsonaro hanno assaltato i palazzi delle istituzioni a Brasilia. Le immagini hanno ricordato quelle dell’assalto al Campidoglio negli Stati Uniti, avvenuto esattamente due anni fa.

La folla è riuscita a irrompere nel Parlamento sfondando i cordoni di sicurezza e devastando gli arredi. I rivoltosi hanno assaltato anche il palazzo presidenziale e la sede del Tribunale Supremo Federale che si trovano a due passi. Una cinquantina i feriti (alcuni in gravi condizioni). Dopo diverse ore la polizia ha ripreso il controllo della situazione, eseguendo più di mille di arresti.

Bolsonaro ha condannato gli attacchi, parlando di azioni “illegali“. Un atto di “golpismo“, secondo il ministro della Giustizia.

Lula ha visitato i luoghi dell’assalto e parla di “vandali fascisti”. La Corte suprema rimuove il governatore di Brasilia: “Escalation solo con consenso autorità competenti”. Un giudice ha ordinato alle piattaforme di social media Facebook, Twitter e TikTok di bloccare la propaganda golpista. Intanto Bolsonaro, come confermato anche dalla moglie, è ricoverato in un ospedale in Florida per un’occlusione intestinale che non dovrebbe essere oggetto di intervento chirurgico.

A cura di Stefano Severini – Foto ImagoEconomica 

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