L'abbraccio di Adamo dopo il gol vittoria di Sphendi C. a Pescara

Ennesima prestazione esaltante del Cesena che come un aliscafo forza 12 entra elegantemente nel porticciolo di Rimini. I bianconeri di Napoli in panchina per la squalifica di Toscano chiudono praticamente i giochi nel primo tempo. Squadra dirompente anche senza De Rose in regia, Varone nell’interdizione e Silvestri in difesa in compagnia di un superlativo Prestia. Praticamente le tre assenze forzate non si sono fatte sentire per la buona e sostanziosa prova di Saber e Francesconi. Ma a dettare la legge dei più forti al Romeo Neri  sono i soliti due Adamo-Donnarumma da film e devastanti che ballando sotto le stelle portano in vantaggio il cavalluccio. Rimini inesistente quando addirittura viene travolto dal quindicesimo gol di Cristian SHPENDI che raddoppia come il volo di un gabbiano solitario nell’area biancorossa e che a questo punto supererà i 18 gol di Massimo Agostini registrati nella storia bianconera.

Nella ripresa con il doppio vantaggio in tasca, la capolista svolge alla perfezione il compito di amministrare il gioco fino allo scadere. Ma ci sarebbe stato anche il sussulto numero tre se la sberla di Donnarumma non si fosse stampata all’incrocio dei pali. Il Cesena dopo questa ennesima debordante vittoria senza subire gol dalla prima giornata del girone di ritorno è diventato irreperibile in questa categoria mediocre perché praticamente ha tutto il corpo in serie B.

E con questo gruppo così affiatato mi viene in mente il biennio di Pierpaolo Bisoli. Lode a tutti, perché i festeggiamenti dell’apoteosi non sono lontani.

Chiudo con Pisseri, rilevato anche questa sera sotto l’ombrellone, eppure non è ancora estate, ma il sole splende in riva al Savio.

Il Direttore editoriale Carlo Costantini – Foto Luigi Rega

Il Direttore Editoriale Carlo Costantini

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