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IL CASO MESSI

“Il Caso Messi: cosa cambia nel mercato invernale?”

È il 14 agosto dell’anno appena passato.
Nello “Stadio Da Luz” di Lisbona, va in scena la partita Barcellona-Bayern Monaco, match dei quarti di finale di Champions League.

Per la prima volta, in questa particolare edizione, con la fase finale svoltasi in tarda estate, con partita secca, ed esclusivamente in terra neutra, in Portogallo, causa pandemia globale.
Il match finisce, e riporta subito l’ambiente blaugrana a ben 74 anni prima, al 1946, quando persero, per ben 8 reti a 0, contro il Siviglia, in coppa di Spagna; infatti, quella stessa sera estiva dell’agosto 2020, il Bayern rifilò ai catalani quegli stessi 8 gol, contro le sole 2 reti realizzate dal Barça.

Per i blaugrana, è l’ennesima pesante eliminazione, in Champions League, competizione che i catalani non vincono da ormai sei anni; i tifosi sono stanchi di vedere la propria squadra, essere eliminata in modo così umiliante e cocente da questa competizione, una costante delle ultime quattro stagioni.

Anche qualcuno, dentro l’ambiente, è saturo di questa situazione, di questi continui fallimenti, di queste ripetute figuracce, e di questa società che sembra fregarsene di ciò: un certo Lionel Messi, che appena l’anno precedente, nel 2019, aveva concordato, con il club catalano, l’inserimento di una clausola nel suo contratto, che gli permetteva di lasciare liberamente la società, al termine di ogni stagione, entro però, il 10 giugno.

E arriviamo così al 25 agosto 2020, appena 9 giorni dopo l’umiliante quarto di finale perso contro i bavaresi, che è poi stata, di fatto, la fine vera e propria della stagione blaugrana, prolungatasi fino ad estate inoltrata, a causa della situazione globale dovuta al Covid-19. In quella precisa data, Messi, prende una decisione drastica, storica, forse la più importante della sua vita; invia il famoso “Burofax”, alla presidenza del club catalano, in cui annuncia la sua legittima volontà di abbandonare il club, svincolandosi liberamente, come da contratto. Di immediata risposta,però, il presidente Bartomeu, fa notare al fuoriclasse argentino che il termine di scadenza per l’attivazione di questa clausola, era, appunto, come accordato, il 10 giugno, ben oltre 2 mesi prima, dal comunicato di Lionel.

Quindi, se il giocatore aveva intenzione di lasciare il club, era necessario che venisse pagata la clausola rescissoria posta sulla Pulga, pari a 700 milioni di euro. Messi, dal canto suo, fa notare che la stagione era finita il 14 agosto, e che quindi non avrebbe potuto prendere una decisione entro il 10 giugno, con la stagione ancora aperta, e con tutto ancora in discussione.
È subito caos: su internet e su ogni quotidiano non si parla d’altro.
Si apre “Il caso Messi”, ed inevitabilmente si aprono anche mille possibili scenari, con i bookmakers, che creano già decine di quote sulle possibili destinazioni dell’argentino.

Però, a quanto pare, La Pulga, uno dei giocatori più forti della storia di questo sport, è costretto a rassegnarsi; sembra destinato, e obbligato dal contratto, a rimanere al Barcellona, almeno fino all’estate prossima, da separato in casa.
Questo “Caso Messi”, stravolgerà tutto l’ambiente blaugrana, in cui, tra l’altro, con il nuovo tecnico olandese, Koeman, sta avvenendo una vera e propria rivoluzione all’interno della rosa.

A lasciare il club, sono infatti vari senatori della squadra, e/o giocatori molto importanti; tra i tanti, riecheggiano sopra a tutti, i nomi di Suarez, Arthur, Rakitic e Vidal.
Nel mentre, in stagione già pienamente avviata, precisamente ad ottobre, Josep Maria Bartomeu, coinvolto, ai tempi, in prima persona, nel”Caso Messi”, lascia clamorosamente la presidenza del club catalano, con il Barcellona che si conferma in piena crisi; pur disputando dei buoni incontri in Champions League, ottiene pessimi risultati in campionato.

Arriviamo al 4 gennaio, apertura del calciomercato invernale, dove, un nome su tutti, fa gola a qualsiasi squadra sulla faccia della Terra; è proprio quello di Lionel messi, che intanto, strano da dire, ma, incredibilmente, ha raggiunto per l’ennesima volta la doppia cifra di reti in stagione, nell’anno in cui sembrava più complicato. L’argentino, da ora, è libero di trattare con ogni club, per decidere dove accasarsi per giugno, mese in cui, vedrà scadere il contratto in vigore con il Barcellona.
Il rinnovo con i catalani è un’opzione che tiene banco, ma ad oggi, è molto complicato, che ciò si realizzi, anche per tutto il caos che è avvenuto in estate; la prossima nuova destinazione della pulga, è un vero e proprio rebus, su cui si è discusso giorno e notte, soprattutto nell’ultima estate.

Le pretendenti , sulla carta, sono molte; come più probabili troviamo l’Inter, che ha sempre avuto Messi, come sogni proibito e irraggiungibile, e il Manchester City, la favorita dai bookmakers, dove Lionel ritroverebbe, tra l’altro, Pep Guardiola, l’allenatore che tanto l’ha fatto splendere. Poi troviamo le ipotesi più disparate; si va dall’Inter Miami, squadra americana di proprietà di David Beckham, al Chelsea, protagonista quest’estate di una campagna acquisti faraonica, dal Newell’s Old Boys, squadra che fece esordire lo stesso Lionel, in un campo da 11 contro 11, all’Al Saad, club allenato dallo storico ex compagno di Messi, Xavi.

Però, queste rimangono nulla di più che voci di mercato, estive tra l’altro; ora come ora la situazione di Messi rimane tutt’altro che definita, l’unica cosa che ci è dato sapere, è che il Barcellona, farà di tutto per mantenere in squadra il proprio gioiello, che a giugno compirà 34 anni, che per uno come lui significano ben poco, oltre che ad un numero sulla propria carta d’identità.

Insomma, dovunque finirà Messi, siamo sicuri di una cosa; che si tratterà, da una parte, di un pazzesco dietrofront di Lionel, che riabbraccerà il progetto Barcellona, con un rinnovo di contratto, che lo legherà probabilmente, fino a fine carriera, al club blaugrana, o dall’altra, del più clamoroso trasferimento a parametro zero della storia dello sport.
Nel frattempo, in attesa di un comunicato ufficiale, in questa finestra di mercato invernale, è meglio tenere gli occhi e le orecchie ben aperti, sulle possibili evoluzioni di questo scenario…

A cura di Giacomo Giunchi – Foto Imagoeconomica

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